Menghi e Munafò:
“Votare significava
solo assegnare poltrone”
L'intervento
Da Anna Menghi e Placido Munafò del Comitato Menghi:
“Interveniamo formalmente a nome e per conto del Comitato Anna Menghi. Detto questo, leggiamo con dispiacere gli attacchi del centro destra ad Anna Menghi, ovvero al Comitato Anna Menghi, attribuendogli la sconfitta elettorale giustificandola, in maniera puerile, con il fatto che non ha dimenticato i fattacci di 12 anni fa quando l’allora maggioranza di centro destra mandò a casa il suo sindaco (gli stessi che ancora oggi rappresentano il centro destra).
La cosa triste che osserviamo è la nostra sconfitta nell’idea di politica vera, intesa come progettualità. Infatti, nessuno ha detto con la vittoria di Carancini che “finalmente si farà questo per Macerata” e, viceversa, con la sconfitta di Pistarelli che non si “farà quest’altra cosa”, perché nessuno può dirlo mancando nei due candidati sindaci e nelle loro coalizioni, il senso vero dell’idea della Città e come intendono portare avanti questa idea. Ecco spiegato perché il Comitato Anna Menghi ha detto di non votare per il ballottaggio, perché votare significava solo assegnare le poltrone e incarichi a Tizio anziché a Caio e la cosa onestamente poco ci interessava. Quindi nessun livore, ma semplicemente la forza delle idee chiare”.

Semplicemente bravi e chiari.
Ma se le vostre “idee chiare” avevano così tanta “forza e chiarezza” perchè vi rattristate del vostro risultato? In fondo non correvate per il potere e le poltrone. Tutti sapevano che la vostra lista aveva un valore simbolico, testimoniava un bisogno squisitamente etico della città. Ne a destra ne a sinistra, questo è sempre stato il vostro slogan antipartitico. Oggi la città è ancora più a sinistra, se fossi in voi brinderei senza vergogna anche perchè la vostra “idea di città” -ancora ignota a molti- può essere meglio interpretata a sinistra.
Gentillissima sign Aurora, mi permetto di sottolineare che la nostra lista non ha avuto un valore simbilico, ma di idee, vorrei poi che mi spiegasse cosa vuol dire sinistra oppure destra, ma la prego mi risponda sulla questione cruciale: oggi, e penso di interpretare il suo pensiero, la gioia che ha vinto la sinistra a quali progetti per la città si riferiferisce per cui ci invita a brindare?
Preg.mo sig. Munafò, avendo letto sui commenti all’art. di Liuti, l’interessante dibattito aperto su Casa Paund, ho capito che destra e sinistra non hanno ormai più significato. Personalmente anche io non saprei più distinguere, visto che le vecchie categorie descrittive non corrispondono più alla realtà. Per quanto riguarda la vostra “idea di città” non la conosco, leggo invece i continui richiami ad una politica “diversamente etica”. Questo mi fa pensare ad una vostra maggiore consonanza con le radici della sinistra.
Lana caprina.
Pur non essendo affatto soddisfatto delle regole del voto amministrativo (con la preferenza secca circa 8.000 cittadini eleggono i 40 consiglieri comunali, mentre oltre 12.000 cittadini -votanti, cioè la stragrande maggioranza-non hanno rappresetanza diretta visto che hanno votato per gli eclusi) e pur ribadendo che tale regole permette ad una minoranza di una minoranza (cioè i 24 Consiglieri di Maggioranza rappresentano SOLO il 12% circa dei cittadini maceratesi tutti) di governare ogni ulteriore discussione mi sembra capziosa e continuaa rigirare l’aria fritta.
Secondo questo sistema di voto Carancini ha vinto, stop (e sarebbe stato legittimato anche se solo avesse vinto di un voto in più del cqandidato Pistarelli).
Queste sono al momento le regole democratiche per l’elezione del Sindaco.
Caro sign Cerasi nessuno disute che in democrazia si vince anche per un solo voto in più, io e Anna discutiamo sul fatto che nessuno ha detto, in relazione alla vittoria di Carancini, che essendo stato votato adesso si farà “questo” e viceversa, avendo perso Pistarelli , non si farà “quest’altro”. Non le sembra strano? E’ questa la critica che da 10 anni facciamo alla politica partitica maceratese. Questo credo sia democrazia, o meglio trapsarenza, o meglio ancora fare politica seriamente.
non sono d’accordo sul vostro modo di operare; penso che si debba agire per il bene comune della cittadinanza e non per rivalse personali.
Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire jack rayan!! Nel nostro articolo abbiamo detto tutt’altro rispetto a quello che sostieni.
Allora sig. munafò, avete sbagliato alleato, perchè pensare macerata si è schierato con Carancini. In politica per essere credibili bisogna pure saper scegliere con chi allearsi!
Commentando solo l’articolo di Menghi e Munafò “VOTARE SIGNIFICAVA SOLO ASSEGNARE POLTRONE” (ma in generale osservare le interviste televisive ecc.), è facile capire che l’obbiettivo era di non assegnare poltrone al centro-destra. Le balle “dell’idea di città”, del programma “chiaro e forte”, di una politica diversa ecc. non reggono più. Per raggiungere il vostro scopo sfascista vi siete persino immolati sull’altare del nulla, dunque è naturale aver dichiarato che fra cinque anni non vi presenterete più.
Caro KALLICRATES meglio immolarsi sull’altare nel nulla, vale a dire delle idee, che vendersi e verggnarsi quando la mattina ci si guarda allo specchio. Tu denigri a me e Anna nascosto dentro in nome fasullo io ti dico quello che penso, e lo posso dire pubblicamente e me lo posso permettere, firmando i miei interventi con nome e cognome. Questa è una prima differenza sostanziale tra me e te. Posso capire che uno è in disaccordo con le nostre idee , ma lo deve argomentare e non mordersi i gomiti perché come al solito ha perso le elezioni amministrative a Macerata senza aver detto nulla di sostanziale. Lezione n.1
SCUSATE LA LISTA ERA ESSERE MACERATA
“Votare significava solo assegnare poltrone”: su questo possiamo concordare tutti, specialmente se riaffermato da chi si era candidato per occuparle!
caro Paolo chiedilo a Lanciani perché dopo le elezioni ha deciso di votare Carancini, noi abbiamo parlato per nome e per conto del Comitato Anna Menghi. Abbiamo fatto come sai una riunione dopo il voto e lì sono nati i problemi con la lista Lanciani. Spero di essere stato chiaro, ma noi abbiamo coerentemente tirato diritto per la nostra strada come abbiamo sempre fatto.
Caro Tex Willer, sono qui da solo a difendere come un leone le nostre ragioni, ti assicuro che sono capace di farlo con la forza delle idee anche nei confronti di mille come te. Io se volevo le poltrone la potevo conservare quando ho fatto l’assessore con la Giunta Menghi e non l’ho fatto perché come Anna, a differenza tua, crediamo a quei valori inviolabili che forse nemmeno comprendi. impara questa lezione e cerca di riflettere prima di scrivere.
Munafò lei ha parlato di risultato calcistico con molta soddisfazione; dov’è il bene comune?
Chiedilo jack rayan ha chi hai votato!
Chiedo scusa al Sig. Munafò: non sono di Macerata e non potevo sapere che c’è ancora qualcuno che, candidandosi alle elezioni comunali, ma contrariamente a tutti gli altri per cui “votare significa solo assegnare poltrone” crede invece “a quei valori inviolabili che forse nemmeno io comprendo”: a questo punto mi piacerebbe sapere quali sono, anche se, come dice il Munafò, sicuramente non posso comprenderli
Lo sapevate fin dall’inizio che loro erano più schierati verso Carancini. Vi, va dato atto che avete tirato dritto per la vostra strada, anche se personalmente non lo condivido. Io penso che i personalismi qualunque essi siano, non debbano mai condizionare il destino di una comunità!