“Pagani era un nostro cooperante”
Il GUS difende uno dei tre italiani
arrestati in Afghanistan
La notizia dell’arresto dei tre operatori di Emergency ha scosso il Gruppo Umana Solidarietà(GUS) di Macerata.
Uno dei ragazzi arrestati, Matteo Pagani, è stato un nostro cooperante fino ai primi mesi del 2009 – ha commentato Giovanni Lattanzi del GUS.
Ho letto molte cose scritte sulle ipotesi che vedono il coinvolgimento di Matteo, posso dire che è un ragazzo solare, un ragazzo che ha sempre creduto nello spirito umanitario delle missioni che si apprestava a svolgere e sul campo una persona attenta a quello che faceva e come lo faceva. Non credo assolutamente che possa essere coinvolto in quello che si dice.
La prima missione è stata nel 2007 in Sri Lanka, – continua Giovanni Lattanzi – se ricordo bene la sua prima in assoluto e nonostante la sua giovane età decisi di inviarlo subito all’estero perché aveva capacità e volontà di fare, di aiutare e di costruire il progetto. Dopo un anno è andato in Argentina dove ha portato a termine il progetto Artesanias finito nei primi mesi del 2009.
A Matteo piace la vita e sono convinto che non c’entra nulla su tutta la vicenda.
Chiediamo al Governo di cercare la verità in tempi rapidi ed evitare uscite dei media che possano precludere ogni rapporto internazionale.
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L’APPELLO
Come tutti sappiamo da 48 ore 3 operatori italiani che prestano la loro professionalità in Afganistan, sono in regime di custodia a seguito di una perquisizione presso l’Ospedale di Lashkar Gah gestito dall’Organizzazione umanitaria Emergency.
Le accuse a loro carico sono gravissime e coinvolgono un nostro carissimo amico e collega, Matteo Pagani.
Siamo certi che il Governo italiano, le autorità afgane e la stessa Organizzazione Emergency sapranno coordinarsi al meglio per chiarire l’assurda e spiacevole situazione creatasi.
Per quanto ci riguarda, come firmatari e amici di Matteo, vogliamo sottolineare l’assoluto, certo e comprovato carattere umanitario della sua missione in Afganistan.
Tutti noi abbiamo potuto constatare negli anni e durante le missioni in Sri Lanka e Argentina, la natura spensierata e intelligente di Matteo che è la prova più solida che possiamo apportare a suo favore in questa incredibile vicenda.
Siamo altrettanto certi dell’impegno costante del nostro Ministero degli Esteri nella ricerca della verità.
Forza Matteo!
Giovanni Lattanzi, Massimo di Pietro, Viviana Giacomini, Stefano Levantesi, Valerio Tatarella, Emanuela Laliscia, Valentina Franchi, Davide Amurri, Eugenio Gibertini, Martina Liguori Guerra, Simona Rossi, Daniele Spinsanti, Marco Rinaldi, Michela Petrini, Marco Masini, Manuela Penna,Aldo Piergiacomi, Anna Maria Montironi, Gemma Cartechini; Meri Buratti, Veronica Caffarelli, Ferdinando Adorno, Valentina Brogna, Simona Mortolini, Franca Angeli, Paolo Bernabucci, Marcos Lopez, Luciana Rocchi, Laura Carassai, Hillary Rossi, Nicola Pallotto, Concetta Nifosì, Dulip Chaminda,Alessia De Maria, Alessandra De Maria, Renata Costanzo, Anna Basso, Francesco Basso, David Gori, Viviana Morotti, Alberto De Maria, Laura Santurri, Manuela Carboni, Gianluca Marinaro, Antonio Costanzo, Grazia Malinverni, Mara Villatora, Ilaria Lazzari , Annalisa Lollo, Luciano Di Pietro, Mariantoni Maria, Luis Andrés Larrea Dolmen, Lucia Messaggi, Federica Rocca, Erika Colla, Adriana Pardi, Elisa Giambarda, Barbara Bergomi, Federico Sartori, Marcello Pardi, Maddalena Bottura, Viola Pezzotti, Ilenia Sandri, Silvia Pelizzari, Mattia Luciano, Marco Negrini, Wilma Dolmen, Elisa Bianconi, Anna Palmieri, Carlo Pardi, Giancarlo Camanini, Andrea Bottura, Adriana Grisi, Daniele Sbaraini, Elena Faccioli, Piermichele Patella, Daniel Carlos Larrea Dolmen,
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