Al Don Bosco di Macerata
una commedia in aiuto
alle mamme in difficoltà
Il gruppo di teatro amatoriale dell’Avis di Macerata porta in scena, il 10 aprile al Teatro don Bosco, la commedia brillante “Tredici a tavola” di Marc Gilbert Sauvajon per la regia è di Fabrizio Germondari.
Lo spettacolo realizza una felice collaborazione tra associazioni di volontariato dato che il costo del biglietto, di 7 euro, sarà devoluto al Centro aiuto per la vita di Macerata (che aiuta le madri in difficoltà e tenta di prevenire gli aborti) e che la commedia è l’impegno principale che il gruppo teatrale dell’Avis, composto tutto da volontari, ha portato avanti in questi mesi.
L’opera rappresentata è una classica commedia degli equivoci in cui il filo conduttore è il timore superstizioso dei padroni di casa, che hanno organizzato una cena per la vigilia di Natale, di rimanere in tredici a tavola: di qui una serie di “manovre” più o meno riuscite per evitare la sfortuna che comporteranno vari colpi di scena, tra cui l’arrivo di una ex fidanzata non prevista dal Paraguay…
Il Cav di Macerata nel 2009 ha assistito 187 mamme erogando circa 800 prestazioni con modalità varie: colloquio, accompagnamento, abbigliamento, calzature, oggetti vari (carrozzine, giocattoli, lettini), alimenti per la prima infanzia, contributi economici, contatti tenuti con altre organizzazioni e altro. Quattro sono stati i bambini salvati dall’aborto e nati da mamme assistite con il Progetto Gemma, un’iniziativa nazionale che consiste nell’aiutare per 18 mesi, con un contributo monetario offerto da donatori, quelle mamme che di fronte ad una gravidanza indesiderata rinunciano ad abortire anche se sono in condizioni economiche scadenti e accolgono il figlio.
Bella iniziativa.Credo anche che si debba far leva sulla prevenzione e cioe’ “far capire alle donne che mettere un preservativo non e’ peccato” bensi’ è un aiuto a non avere figli “indesiderati”(ammesso che un figlio possa essere considerato indesiderato).Credo anche che la religione cattolica abbia reso piu’ difficile questo compito di prevenire situazioni non volute.Il sesso non serve solo a procreare bensi’ serve anche per avere piacere sessuale.Quando le donne decideranno di scrollarsi di dosso queste idee,a mio avviso,distorte della sessualita’ allora forse la societa’ italiana avra’ un evoluzione.
La maggior parte degli uomini vive e muore senza aver mai appartenuto ad una comunita’ piu’ larga della famiglia o della tribu’.L’abitudine di associarsi in organizzazioni politiche o professionali è un fatto raro e recente-fatta eccezione per alcuni paesi d’Europa e d’ America.La mancanza di tale associazione costituisce un GRAVE FATTORE FRENANTE DEL PROGRESSO ECONOMICO nella maggior parte del mondo.Non si puo’ infatti attuare un sistema economico moderno se non si sa creare e mantenere in vita un’organizzazione professionale,piu’ elevato è il livello di vita che ci si propone di raggiungere,tanto piu’ risultera’ indispensabile l’organizzazione.L’incapacita’ di organizzarsi costituisce ugualmente un ostacolo al progresso politico. LE BASI MORALI DI UNA SOCIETA’ ARRETRATA -E.C.Banfield
Ma il Centro per l’Aiuto alla Vita, in funzione antiabortiva, spinge per l’uso della pillola, del profilattico, del diaframma???
I sistemi politici,economici e legali di un paese sono INTERDIPENDENTI=si influenzano a vicenda e quindi influenzano il livello di benessere economico e quindi la qualita’ della vita delle persone,dei cittadini. International business -Charles Hill.