Bianchini sul Cinema Italia:
“Il Comune ha pagato,
la Provincia no”
Il rischio chiusura
Il Cinema Italia rischia concretamente la chiusura. L’intervento di Maurizio Rinaldelli Uncinetti, presidente dell’Associazione Culturale e Cinematografica Nuovo Cinema, pubblicato lunedì, ha suscitato preoccupazione tra i maceratesi visto che il cinema Italia, assieme al Tiffany, è l’unica monosala rimasta aperta in città.
In merito interviene Massimiliano Sport Bianchini (nella foto), assessore uscente alla cultura: “Vorrei sottolineare che il Comune nel 2009 ha rispettato l’accordo consegnando i 5.000 euro per i servizi e le attività nonostante il protocollo non fosse andato in porto complessivamente. E’ stata infatti la Provincia, proprietaria del cinema, a bloccare la convenzione attraverso cui i due Enti avrebbero dovuto versare la somma di 5.000 euro. Riteniamo il cinema Italia un luogo importantissimo e per questo abbiamo rispettato l’accordo, ora non si può dire che non è arrivato nessun tipo di finanziamento pubblico. E’ anche vero che sono state svolte al cinema Italia altre attività legate a Musicultira e allo Sferisterio Opera Festival e il finanziatore principale è sempre stato il Comune.
Condivido il ragiomanermtno di mantenere uno spazio aperto come il cinema Italia, la sua valorizzazione è un obiettivo che dovrà avere la prossima Amministrazione comunale. Bisognerà fare una rifleessione sia dal punto di vista culturale che finanziario – aggiunge Bianchini – perché oggi le monosale soffrono non avendo finanziamenti pubblici nazionali. Quello è uno spazio utile non solo per il cinema ma va pensato complessivamente come in parte stanno facendo, l’attuale gestione vinta su un bando della Provincia è meritoria.
In tutte le Marche sono pochissime le monosale rimaste e sono rarissimi i finanziamenti dei Comuni, tali difficoltà esistono in tutta Italia. I Salesiani, per esempio, hanno un finanziamento di 30.000 euro per 80 serate l’anno ed è aperto dalle 180 alle 200 serate.
Guardiamo anche il cinema Tiffany che sta facendo i salti mortali per restare in vita. Va fatta una riflessione per salvare queste due monosole sapendo che non basta solamente il pubblico.
Quale può essere la soluzione? “Ampliare sempre di più l’offerta culturale e anche la Provincia dovrà dare il suo contributo. Conosco bene Rinaldelli e so che stanno facendo una cosa positiva per mantenere vivo il Cinema Italia”.
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L’appello di Maurizio Rinaldelli Uncinetti e i commenti dei cittadini:

