Marangoni entra in Regione,
resta in Provincia
e lascia il Comune di Recanati

L'esponente della Lega Nord ha ringraziato gli elettori
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di Alessandra Pierini

E’ raggiante Enzo Marangoni, neoeletto consigliere regionale della Lega Nord. Il suo partito è il quarto nelle Marche e il quinto in provincia di Macerata e Marangoni ha ringraziato gli elettori questa mattina nel corso di una conferenza stampa in Provincia: “A Macerata siamo cresciuti del 650% e per questo ringrazio tutti quelli che mi hanno votato. In Regione faremo un’opposizione energica e scoppiettante come è nostra abitudine e ci batteremo perchè i marchigiani abbiano gli stessi diritti degi stranieri negli istituti del welfare, compreso il diritto al lavoro che negli empori cinesi a Civitanova e Porto Sant’Elpidio viene negato agli italiani.”
In seguito ai risultati ottenuti alle regionali, Enzo Marangoni si è trovato nel giro di pochi mesi a coprire i tre ruoli istituzionali di consigliere comunale a Recanati,  provinciale a Macerata e regionale nelle Marche: “Non ci sono questioni di incompatibilità ma non sono un politico e non mi piacciono i plurincaricati, perciò ho deciso di lasciare il mio posto di consigliere comunale a Simone Lambertucci, un giovane meritevole, non appena avremo fatto un periodo di training insieme.”
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Il discorso di Marangoni poi si sposta sulle comunali di Macerata: “Siamo certi che Fabio Pistarelli vincerà ed il nostro Eraldo Isidori entrerà in consiglio. Non ho nulla contro Carancini al quale riconosco una sola dote, quella di aver colorato di verde la sua sede elettorale. Invece ho preparato l’album degli orrori dell’amministrazione Meschini.”

Mentre descrive quelli che considera gli scempi dell’amministrazione uscente, sostenuto anche dall’amico Gabor Bonifazi, proietta immagini fotografiche che lo vedono ritratto in luoghi maceratesi che illustra come simbolo del declino maceratese: “Già l’ingresso in città ne segnala l’autorefernzialità: è la citta della pace ma è mai esistita una città della  guerra? C’è poi l’ecomostro di Via Trento, la pista ciclabile che è insieme parcheggio, pista ciclabile e marciapiedi, la passeggiata in pendenza e il sottopassaggio di Porta San Giuliano che necessita assolutamente di una videocamera.” Le accuse di Marangoni vanno avanti con le fonti Agliana e delle Trippe, con Piazza Vittorio Veneto rimasta senza parcheggi, l’incompiuta Longarini per concludere con il parco della fantasia di Via Roma sul quale ironizza “propongo di trasferirlo al Museo di New York come esempio di pop art.”

Marangoni conclude ribadendo il ruolo della Lega Nord e le sue intenzioni come consigliere: ” Questa città deve cambiare e con Pistarelli daremo una svolta, Macerata deve far valere i suoi diritti anche nei confronti di Ancona ladrona. La nostra battaglia è volta al rispetto dei diritti degli italiani e per questo saremo efficaci ed efficienti.”

(Foto di Guido Picchio)

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