Ricatta l’amante fingendo una gravidanza
Messa in trappola dalla Polizia
Gli uomini della squadra mobile hanno fermato la donna a Tolentino
Una brutta storia fatta di minacce e ricatti con protagonisti un imprenditore sessantenne del Fermano e una marocchina di vent’anni più giovane residente in Umbria ha visto il suo epilogo a Tolentino, dove solo l’intervento della Polizia ha messo fine a un vero e proprio incubo per lo sventurato imprenditore.
I due si conoscono alla fine del 2009 e dall’amicizia alla passione il passo è breve.
L’uomo è estremamente coinvolto da questa relazione, anche se non vuole compromettere il suo matrimonio.
Le intenzioni della donna vengono allo scoperto dopo qualche settimana: “Sono incinta. Dammi dei soldi, altrimenti racconto tutto a tua moglie”.
L’uomo spera di cavarsela con poco e sborsa tremila euro per comprare il silenzio della donna e non portare alla luce quella relazione.
Ma non basta. Lei insiste, le sue richieste si fanno sempre più pressanti e onerose.
L’imprenditore è quasi incapace di reagire e lei affonda i colpi: “Mi servono altri soldi per andare in Marocco ad abortire” insiste la marocchina.
E’ questa, forse, la goccia che fa traboccare il vaso, perchè l’uomo vince la vergogna e la paura e racconta tutto alla polizia.
Gli agenti, allora, organizzano un incontro tra l’uomo e l’ormai ex amante. E questa è storia di due giorni fa. L’appuntamento per la consegna di un’ulteriore rata viene fissato a Tolentino.
Lui mette in una busta altri seimila euro e glieli consegna. Lei li prende, facendogli comunque capire che non basteranno, e poi si allontana.
Ad attenderla, però ci sono gli uomini della squadra mobile, che fanno scattare le manette ai suoi polsi per estorsione. Ma, alla fine dell’incubo, resta comunque anche il dubbio sulla sua presunta gravidanza.
“Ho già abortito” dice ai poliziotti mentre la interrogano per cercare di capire tutta la verità di questa squallida vicenda.
L’ultima parola, ora, passa agli esami di laboratorio per chiarire se si sia trattato solo di una trappola o se almeno un fondo di verità c’era.
