Marinelli saluta Civitanova
Sara Giannini vede la città a sinistra
Le dichiarazioni in conferenza stampa
di Laura Boccanera
Ha dato ufficialmente le sue dimissioni da vicesindaco di Civitanova Erminio Marinelli. Questa mattina in comune l’ex candidato del centrodestra alla presidenza regionale ha voluto salutare tutti i colleghi della politica di Palazzo Sforza, l’opposizione, i dipendenti e quanti hanno camminato al suo fianco in 15 anni di amministrazione. <<E’ la storia della mia vita, ogni 14, 15 anni cambio direzione: l’ho fatto come medico a Villa Pini dal 1977 al 1991, come medico della Civitanovese e come amministratore dal 1995 al 2010. Si è concluso un ciclo. Quando sono partito Civitanova era molto diversa, mi ha accolto e la sento in tutto e per tutto la mia città. Abbiamo fatto molte cose, e se oggi la città è vista come un riferimento importante in tutta la regione significa che abbiamo lavorato bene su tutti i fronti, da quello culturale e turistico a quello amministrativo>>. Marinelli infatti non ci sta nel commentare come negativo il dato elettorale che lo ha visto posizionarsi al 51% delle preferenze: <<senza l’Udc lo sottoscriverei anche per le prossime comunali, non è vero che è stato un flop>>. Un ricordo particolare arriva anche dal sindaco Mobili: <<Erminio ci ha consegnato una Maserati, ora sta a noi mantenerla>>.
Ma oggi è stata la volta anche del commento politico di Sara Giannini che a distanza di un’ora sembra rispondere tono su tono alle dichiarazioni di Marinelli: <<in città si respira aria nuova, la maggioranza si sta sgretolando e credo proprio che alle prossime comunali si può tornare a vincere ed espugnare la città dal governo del centrodestra>>. Taglienti le parole nei confronti di Marinelli: <<Da lui ci si aspettava un risultato molto superiore, non è stato in grado di far fronte alle aspettative, la gente si è stancata, vuole persone genuine e 15 anni di amministrazione del centrodestra, con scelte urbanistiche sbagliate è troppo. Marinelli non solo non ha stile nel vincere ma non sa neppure perdere non riconoscendo i fatti e ora fa lo scaricabarile. Ha perso più di 5000 consensi, qualcosa vorrà dire. In più la provincia dov’era in tutta la competizione elettorale?>>.
Tutti interrogativi che continuano a gettare benzina sul fuoco a pochi giorni dalla riassegnazione delle deleghe dal rimpasto di giunta.

per qualcuno “perdere è una questione di metodo”.