Carlo Casini a Treia:
“Con Spacca c’è un patto
su alcuni valori non negoziabili”
“Soltanto qui mi sento totalmente a casa mia, sia come Movimento della Vita sia come Udc”. Parola dell’on. Carlo Casini. ‘Pendolare’ tra l’Italia e Bruxelles, l’europarlamentare -presidente della Commissione Affari Istituzionali e capodelegazione dell’Udc al Parlamento europeo- è stato oggi ospite di Treia, ricevuto dal sindaco Luigi Santalucia, dal vice Corrado Speranza e dagli assessori Tullio Patassini e Giovanni Soldini. Presente anche don Giuseppe Branchesi, assistente spirituale della federazione provinciale di Coldiretti.
A distanza di 12 giorni dalla visita di Gian Mario Spacca, lo stesso Soldini, segretario cittadino dell’Udc ha ricevuto Casini nella sede dell’Unione di Centro in piazza della Repubblica insieme con il segretario regionale del partito, Antonio Pettinari, capolista provinciale per la Regione. “Sono stato eletto nella circoscrizione dell’Italia Centrale –ha detto l’europarlamentare- e con orgoglio rappresento le Marche, una regione cui sono particolarmente legato anche per l’amicizia con Pettinari, uno dei fondatori nel Maceratese del Movimento della vita”.
L’on. Casini ha affrontato anche la campagna elettorale marchigiana connotata dal “patto” (così l’ha definito) con il candidato presidente della coalizione di centrosinistra, Gian Mario Spacca. “Non ci si deve preoccupare –ha dichiarato l’europarlamentare- di giustificare questa o quell’altra alleanza. Occorre invece dare sostanza a quel ‘patto’ dando elettoralmente credito all’Udc perché quei valori non negoziabili inseriti integralmente nel programma di Spacca siano completamente affermati”.
Ed ancora: “Altrimenti sarebbe inutile parlare di ‘valori non negoziabili’, come Benedetto XVI° ci insegna, se non c’è neppure un consigliere ad affermarli in tutte le sedi deputate, sopratutto laddove si decide. Valori che nascono dalla centralità della persona umana. E quando questa società dovrà essere rifondata non si potrà prescindere da questo. Ed ugualmente sarà per i partiti”.
E a proposito delle ‘diversità’ ideologiche tra un partito e l’altro, Casini ha parlato della sua attuale esperienza all’interno del gruppo Ppe dove la minoranza Udc è confluita nel gruppo Ppe insieme con il Pdl. “Nelle iniziative, noi marchiamo la differenza. Così potrà essere tranquillamente all’interno di un’alleanza di centrosinistra: nessun problema, dunque”.
Da parte sua, Antonio Pettinari ha detto di ritrovarsi perfettamente in alcuni passaggi di un articolo (titolo ‘Bersani il pio’) uscito il 25 febbraio su L’Espresso a proposito del ‘caso Marche’: “Da quindici anni –scrive il popolare settimanale- il centrosinistra governava con la sinistra radicale, ma l’Udc ha messo il veto contro i partiti post comunisti, il Pd li ha scaricati e sostiene l’uscente Gian Mario Spacca in alleanza con i centristi e l’Udc con un programma tutto mirato al voto cattolico. Tra gli obiettivi spunta ‘il senso di integrità del creato’, gergo caro alle gerarchie ecclesiastiche ma chissà quanto praticato dal segretario del Pd marchigiano Palmiro Ucchielli, detto Lenin, il finanziamento agli oratori parrocchiali, l’istituzione dell’assessorato alla famiglia, il quoziente familiare, e perfino ‘il sostegno economico e fiscale per la famiglia naturale’ fondata sul matrimonio tra uomo e donna, s’intende. Perfetto, la Cei non avrebbe saputo fare di meglio”.
Sorride sornione il segretario regionale Pettinari: “Non sono la …Cei, però ho fatto del mio meglio per trasferire pari pari nel programma dell’amico Gian Mario Spacca, un ex democristiano come me (entrambi non dimentichiamo le nostre comuni origini!), i valori ‘non negoziabili’ dell’Udc. E se il messaggio sarà compreso come pare da tutti i nostri elettori e se l’Unione di Centro farà dunque un buon risultato, quei punti a difesa della persona umana e dei valori religiosi resteranno blindati nelle Marche”.
Ma.Ver.
(Foto Mandino Tiburzi)




Nelle Marche i preti non sentiranno il bisogno di scrivere alle famiglie come sta succedendo nel Lazio e pure Bagnasco non dovrebbe preoccuparsi di lanciare anatemi. Con un alleato come l’UDC è abbastanza coperto. Curioso che nella foto ci sia pure il vicesindaco, forse mi sono perso una puntata.