La Lube dura un set
Cuneo ha vita facile

Macerata vince il primo parziale e poi si disunisce. Play off da comparsa?
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Parodi

Altra sconfitta pesante per la Lube che torna da Cuneo (nella foto l’attacco di Parodi) con 0 punti e l’ennesima riprova che questa squadra non è assoutamente in grado di competere con le migliori, come d’altronde i risultati affermano. Dopo aver vinto il primo set e lottato alla pari nel secondo la truppa di De Giorgi si è sciolta come neve al sole ed alla fine il 3-1 (23-25, 25-23, 25-17, 25-19) per la Brebanca non fa una grinza. Nel corso della gara il tecnico Ferdinando De Giorgi ha provato più volte a mescolare le carte in campo per dare una scossa ai suoi (Raymaekers per Stankovic nel terzo e quarto set, nel finale anche Bartoletti per Omrcen, top scorer dei maceratesi con 20 punti, 41% su 44 palloni attaccati, 2 ace), in maniera vana.

La cronaca
1° SET – Il tecnico biancorosso Ferdinando De Giorgi conferma il sestetto che domenica scorsa ha battuto Taranto: Vermiglio e Omrcen in diagonale, Podrascanin e Stankovic al centro, Cisolla e Paparoni di mano, Corsano libero. Dall’altra parte l’allenatore dei piemontesi Alberto Giuliani recupera Wijsmans che parte titolare in banda con Parodi, il palleggiatore Grbic gioca in diagonale con Nikolov, Fortunato e Mastrangelo sono i centrali, Henno il libero. I biancorossi provano il nuovo allungo col servizio di Podrascanin (primo tempo vincente del serbo per il 10-8, quindi due contrattacchi consecutivi a segno di Omrcen sulla sua battuta, 12-8), ma il nuovo +4 si azzera dopo i due muri di fila di Fortunato che segnano la parità a quota 14. Sul 23-22 entra Matteo Martino in seconda linea al posto di Cisolla e proprio il martello di Alessandria, subito innescato da Vermiglio, conquista il set point (24-22). Il primo lo annulla Parodi, ma nella successiva occasione Omrcen (6 punti, 50% in attacco e 1 ace) chiude con un gran lungo linea.

2° SET – Importante novità nel sestetto Lube, con Swiderski che parte in posto 4 al posto di Cisolla. L’avvio registra un assoluto equilibrio (8-7 Lube al time out tecnico) che dura fino a quota 12, con Martino che torna in campo stavolta al posto di Paparoni, e Mastrangelo che conquista il break a favore dei padroni di casa con un tocco vincente di prima intenzione (14-12). Le due squadre camminano punto a punto (dentro Peda per Nikolov) fino al 20-21, quindi il break conquistato da Wijsmans grazie al fortunoso servizio proprio del nuovo entrato Peda, che tocca il nastro mettendo in difficoltà la costruzione del gioco da parte dei maceratesi (20-22). De Giorgi ferma il gioco con un time out, ma al rientro in campo Cuneo trova il tocco vincente di Grbic che vale il 23-20. La Lube torna a -1 con un muro vincente su Mastrangelo (22-23), ma la Bre Banca, con Nikolov tornato per Peda, si conquista due set point e chiude all’ultima occasione buona con Nikolov.

3° SETSestetto invariati rispetto al parziale precedente, con la diagonale di schiacciatori biancorossi formata ancora una volta da Martino e Swiderski. La partenza buona è di Cuneo, che dopo il 7-4 firmato da Parodi costringe De Giorgi a chiamare il time out d’anticipo sulla sosta tecnica. E’ ancora il giovane schiacciatore di casa a mettere per terra la palla del +4 (10-6), vantaggio che diventa di cinque lunghezze già nell’azione successiva, convincendo l’allenatore Lube a spendere pure l’ultimo time out a sua disposizione (11-6). Inutile il tentativo del tecnico maceratese di mescolare ancora le carte inserendo Raymaekers al centro per Stankovic e Paparoni per Swiderski, la Bre Banca chiude ogni varco agli attaccanti biancorossi e si aggiudica il parziale 25-17. Unico neo dei piemontesi un problema fisico di Parodi, che nel finale deve lasciare il posto ad Ariaudo.

4° SET – Resta in panchina Parodi, al suo posto Patriarca, mentre nel sestetto Lube è confermata la coppia di schiacciatori formata da Martino e Swiderski. Avvio equilibrato, con i biancorossi che vanno al primo time out tecnico avanti 8-7, ma poi cedono nuovamente il passo agli avversari complice qualche errore di troppo (11-14). Cuneo conduce 16-13 al secondo time out tecnico dopo l’attacco vincente di Fortunato, gap che assume maggiore sostanza dopo il muro subito da Stankovic (16-20). De Giorgi prova la carta Bartoletti (per Omrcen), quindi anche Raymaekers al posto di Stankovic ma non c’è storia.



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