Mancata aspettativa, la rabbia
di un’impiegata del Comune di Civitanova
“Insensibilità umana nei miei confronti”

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Chiede al Comune di poter svolgere un corso di 500 ore come collaboratore amministrativo richiedendo l’aspettativa retribuita per 4 mesi, ma dall’ufficio del personale le rispondono picche. Simonetta C. è una ragazza impiegata come centralinista a Palazzo Sforza, laureata in musicologia col massimo dei voti e con la particolarità che svolge il suo lavoro senza far pesare il suo handicap. Simonetta infatti è non vedente, ma scrive mail, prende appunti e smista telefonate con una velocità impressionante. Qualche mese fa legge della possibilità di frequentare un corso per collaboratore amministrativo riservato a persone svantaggiate e fa domanda. Viene selezionata insieme ad altri 14 su numerose richieste pervenute; a quel punto fa domanda di aspettativa, ma il dirigente le risponde che il suo contratto non prevede la retribuzione se decide di andare in aspettativa: quindi o rinuncia allo stipendio o al corso. <<Sono amareggiata per l’insensibilità umana dimostratami, racconta Simonetta – mi è stata negata una possibilità di crescita e una possibilità>>.

La. Boc


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