Il maceratese Pietrella
trascina L’Aquila in vetta

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di Enrico Scoppa

Thomas lotta con l’Helvia Recina per evitare la retrocessione, Michele fa gol da cinquanta metri con l’Aquila regina del campionato nazionale dilettanti girone F. I rossoblù con l’impresa di Montecchio, hanno vinto cinque a zero, Michele conquista con la sua squadra la vetta del campionato e raggiunge quota tre nella sua specialissima classifica dei cannonieri con un gol da consegnare alla storia. Pietrella (nella foto in alto ed in basso insieme alla squadra) nasce a Loreto il quindici  dicembre del 1982, ventotto anni compiuti da quasi tre mesi, centrocampista con propensione offensiva, piede preferito il destro, altezza un metro e ottantatre centimetri, settantaquattro il suo peso-forma. Due fratelli nel calcio con obbiettivi diversi. La  storia da raccontare. Michele primi calci a Macerata poi con i biancorossi, con la squadra allievi guidata da Fiorenzo Pettinari vinse, battendo nella  finale giocata al Cibali di Catania il Faenza (2-0) conquistando lo scudetto tricolore: un’impresa che non era mai capitata prima. Un successo che è stato ricordato l’estate scorsa, era al decimo anno. Fu festa grande con una partita celebrativa allo stadio della Vittoria di Macerata. Pietrella dopo Macerata ha indossato maglie importanti, eccole: Avellino, Latina, Andria, Maceratese, Tolentino, Morro D’Oro nelle ultime tre stagioni poi l’Aquila. Noi lo abbiamo ascoltato.
Far gol da cinquanta metri ti era mai capitato?
“Mi era capitato anche in altre occasione ma da distanze meno siderali. Provare a tirare dalla distanza è una cosa che mi piace fare e spesso ci provo”.

Tre gol sin’ora nel tuo taccuino, li ricordi?
“Certo. Sono andato a segno in casa con il Morro D’Oro la mia ex squadra, mentre in trasferta ho fatto gol con il Canistro e domenica a Montecchio”.

Vincerete il campionato?
“Serebbe una gran bella cosa, cercheremo di centrare l’obiettivo per la soddisfazione nostra e di tanti aquilani che seguono nonostante il momento difficile che la città, il territorio sta attraversando”.

Domenica al Comunale di Montecchio siete andati ad applaudirli in modo insolito…
“Si. Ci siamo seduti davanti alla tribuna occupata dai nostri tifosi in festa, allo sventolio di bandiere rossobù abbiamo unito i nostri applausi a quelli degli sportivi che ci hanno seguito”.

Dei tuoi trascorsi maceratesi che ricordi mantieni nel cassetto?
“Amo la mia città. Con la maglia biancorossa ho vinto lo scudetto tricolore che non capita molto spesso bellissimi ricordi”.

Tra quanto tempo un altro euro-gol ?
“Chi può dirlo”.

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