Civitanova, vetrine a lutto
per l’arrivo dell’ecozona
I commercianti organizzano una serie di proteste contro il divieto al traffico
di Laura Boccanera
Manifesto funebre con tanto di cornice nera. Data del decesso 9 marzo. Si palesa così la protesta dei commercianti di Civitanova che metteranno il velo da lutto a vetrine e manichini in segno di protesta per il provvedimento del Comune di attivare l’ecozona e chiudere così il traffico a tutte le vetture eco0, 1 e 2. La decisione è stata presa in occasione della prima assemblea generale della nuova corporazione dalla sigla ACC (Associazione commercianti civitanovesi che comprende al suo interno boutique storiche, come gioielleria Ibis, Annibali Arredamenti, Donna e Uomo In). All’unanimità i presenti hanno deciso di esporre il manifesto a lutto come prima azione di protesta, chiedendo esplicitamente a Palazzo Sforza se l’ecozona rappresenta l’inizio della fine delle attività commerciali.
Luci delle vetrine spente tutti i giorni dalle ore 19 in poi, dunque, per mostrare anche ai cittadini come potrebbe essere la città con l’assenza del commercio. Un provvedimento considerato inefficace quello della ecozona secondo i commercianti, tanto che l’ Associazione sarà presente al consiglio comunale aperto del 9 marzo. Alla protesta aderiscono, con alcuni punti di vista leggermente diversi su alcune posizioni, anche Confcommercio e le associazioni di Corso Umberto I, di Corso Vittorio Emanuele e di Corso Dalmazia: “condividiamo la preoccupazione di tutte le attività che gravitano all’interno della Ecozona e appoggiamo quindi la protesta messa in atto da tutto il settore”. Alla Ecozona si dicono tuttavia “favorevoli, purché sia studiata e applicata in maniera tale da non danneggiare il commercio e chi nel settore lavora”.
