Regionali: Conti, Giustozzi e Marchegiani
nella lista del Pdl
Anche la Destra presenta i candidati
Il coordinatore regionale del Pdl, Remigio Ceroni, ha ufficializzato la lista dei nove candidati in corsa per il Consiglio regionale, in appoggio al candidato presidente Erminio Marinelli. Rispetto a quanto emerso dall’esecutivo regionale è stata nuovamente inserita Ivana Marchegiani, per rappresentare Cingoli, a scapito di Veronica Fortuna, presidente del circolo Giovane Italia di Civitanova.
Nessuna sorpresa per il capoluogo: presenti sia l’ex parlamentare Giulio Conti che il segretario generale della Provincia, Mauro Giustozzi. L’ok in Regione di quest’ultimo esclude la possibilità avanzata negli scorsi giorni di candidarsi sindaco di Macerata con una propria lista, così come l’ufficializzazione della candidatura di Giulio Conti conferma il suo appoggio a Fabio Pistarelli per le Comunali, dove resta ancora da sciogliere il nodo dell’Udc he non ha anncora deciso e al momento resta in piedi la possibilità di corrrere da soli con Paolo Cotognini candidato sindaco.
Questa la lista completa del Pdl in provincia di Macerata: capolista Ottavio Brini (Civitanova), quindi Francesco Massi (Tolentino), Giulio Conti (Macerata), Francesco Acquaroli (Potenza Picena), Mauro Giustozzi (Macerata), Ivana Marchegiani (Cingoli), Alessandra Massari (Montecosaro), Isabella Parrucci (San Ginesio) e Gianluca Pasqui (Camerino).
“Io non sono una cavia. Voto Marinelli”. Questa la scritta impressa sulla maglietta con cui Erminio Marinelli, candidato del PDL alla presidenza delle Marche, si è presentato al pubblico all’incontro con l’onorevole Fabrizio Cicchitto.
L’appuntamento, tappa della campagna elettorale regionale e di quella del candidato sindaco di Macerata Fabio Pistarelli si è svolto ieri nella sala della Società Filarmonica .
“Lo slogan di questa t-shirt – ha spiegato Marinelli – sintetizza il trattamento che PD e UDC stanno riservando ai marchigiani: cavie dei loro esperimenti politici.”
Sia Marinelli sia Cicchitto, si sono soffermati su questa “alleanza contraddittoria”. Così l’ha definita il capogruppo alla Camera dei Deputati del PDL. “Le Marche – ha detto Cicchitto – non sono per tradizione una delle regioni rosse. I moderati che si alleano con il centrosinistra vanno contro la propria memoria e contro la storia di questa Regione”.
Intanto oggi alle ore 18 si inaugura il quartier generale della campagna elettorale di Erminio Marinelli, “Insieme per cambiare scena”.
La sede dove è stata allestita la segreteria organizzativa del candidato alla presidenza della Regione Marche, si trova al numero 18 di corso Umberto I a Civitanova Marche, a pochi metri dalla piazza.
Anche La Destra di Storace ha presentato i candidati per le Regionali, a sostegno di Marinelli: il capolista sarà il segretario provinciale Mauro Nocelli, quindi il noto chirurgo Paolo Appignanesi, Francesco Paletti di San Ginesio, Lorenzo Fiacchini di San Severino, Ettore Mugianesi di Cingoli e Pierpaolo Corradini di Corridonia. In settimana saranno comunicate le quote rosa, ossia i nomi delle tre donne che vanno obbligatoriamente inserite in lista.



Secondo me a Pettinari gli impiccia Marozzi a Treia e se glielo tolgono dai piedi lui fa in modo che l’Udc appoggi Pistarelli. Liscio come l’olio. Il resto è comparsume e carne da cannone.
Caro Gelsomino “il resto”, come dici, è politica da botteguccia e in un certo senso molto squallida e mediocre. I rappresnetanti del PdL e dell’UDC lo stanno dimostrando ampiamente
Che Giustozzi fosse il pupillo ideale (per una certa componente cattolica di matrice reazionaria) lo si sapeva dallo scorso settembre 2009… Figuriamoci se il PdL lo lasciava fuori, visto che Giustozzi sembra sia politicamente sulla stessa lunghezza d’onda del nostro massimo rappresetante -locale- dei cattolici
Che tristezza (o che comicità…) quando parli di politiche ecclesiali, caro Gianfranco.
Io non sto parlando di politiche ecclesiali e tu caro Filippo, il vicario del vicario del vicario, lo analizzi soltanto con gli occhi della fede.
Vedendolo per quello che è in tanti hanno capito che questo vicario del vicario del primario è sicuramente un non progressista, al limite del reazionario