Petriolo verso le urne
Ma il caso politico è Gegia

La piccola taccola ha diviso il paese: "Ladra? No, mascotte"

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di Alessandra Pierini

Che si parli di politica o che si chieda aproposito di Gegia, la taccola che dallo scorso maggio abita nel paese, i petriolesi sono molto restii  ad esprimere il loro modo di vedere le questioni. Qui le opinioni e i pensieri sono qualcosa di prezioso e quasi inesprimibile per paura degli effetti che potrebbero avere sugli altri e su se stessi. Una sorta di bonaria omertà è la soluzione trovata per difendersi dalle ripicche che potrebbero venire da chi la pensa in maniera opposta o semplicemente differente. Strano paese Petriolo… pur rinserito nelle dinamiche industriali e commerciali del resto della provincia e pur avendo una posizione molto meno marginale rispetto a tanti altri comuni, sembra essere un’eccezione per modi di vivere e dinamiche sociali.
Dato di fatto è che il 28 e 29 marzo Petriolo sarà l’unico Comune dell’intera provincia, oltre al capoluogo, dove si voterà per il rinnovo del Sindaco. Sono tre gli schieramenti che scenderanno in campo: la prima lista è quella in continuità con l’attuale amministrazione che presenterà, probabilmente Piera Debora Mancini come candidato, la seconda lista più moderata potrebbe proporre invece Antonella Pacioni, consigliera di maggioranza come la Mancini, c’è poi la lista giovane che si definisce estranea a dinamiche politiche che potrebbe candidare un altro consigliere di maggioranza Enrico Vissani. A pochi giorni dalla presentazione delle liste comunque la situazione non è ancora ben definita, “di elezioni si parla, ma sottovoce” dice qualcuno, “l’attuale amministrazione non ha fatto molto bene” dice a mezza voce qualcun altro ma nessuno vuole esporsi troppo, anche se è la normalità che non si possa essere tutti schierati dalla stessa parte. I residenti raccontano che è già accaduto in passato che si creassero fazioni per questo o quel motivo o più semplicemente per i giochi tra i quartieri e che i petriolesi si togliessero il saluto tra di loro perchè appartenenti a correnti diverse.

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Lo stesso sta accadendo proprio in questi giorni con Gegia. La piccola taccola è diventato un caso politico che ha diviso il paese. Mario Bucosse è colui che l’ha raccolta e curata e che ancora oggi continua a prendersene cura. E’ lui che ha scelto il suo nome onomatopeico: “E’ il suono che faceva sempre da piccola che me lo  ha ispirato” ci dice. Gegia gli mostra la sua gratitudine svolazzandogli intorno. “E’ molto simpatica e giocherellona. Bussa ai vetri delle finestre e si appoggia sulle spalle della gente. Molti hanno paura, ma cosa può farti un animaletto così?  – continua – Lui ha una bancarella di frutta, Gegia gliela va a beccare – ci dice indicando uno dei compaesani – lui si arrabbia  ma gli ho detto di mettermi da parte la frutta rovinata.” Intanto Gegia si possa sul braccio di un residente il quale la accoglie amorevole: “Grazie a Gegia ieri ho avuto il mio momento di gloria, sono andato su Studio Aperto” infatti ieri persino il tg di Italia Uno si è occupato dell’animaletto. Molti sono i petriolesi che si divertono a giocare con Gegia, le danno da mangiare e la chiamano ma sono più di 100 quelli che hanno firmato una lettera indirizzata al Comune in cui si chiede che l’animale venga tenuto diversamente. Le lamentele che vengono mosse è che Gegia sporca i tavolini dei bar, prende i soldi e si avventa sui passanti: “Anche per i cani ci sono delle regole, devono essere tenuti al guinzaglio e non ci spieghiamo perchè Gegia debba comportarsi in questo modo.” ci dicono i rappresentanti del comitato contro Gegia. In seguito alla raccolta di firme, nei giorni scorsi sono arrivate a Petriolo due guardie provinciali le quali hanno verificato che la presenza della taccola non fosse dannosa e non creasse problemi di igiene. Le forze dell’ordine hanno deciso che non rappresentava un pericolo e hanno lasciato libero l’animale, difeso anche dai cittadini favorevoli.

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“A Petriolo gli uccelli ci sono sempre stati e abbiamo sempre convissuto ma Gegia non ha limiti. Per carità non vogliamo che venga uccisa o allontanata solo che ci sia più rispetto per chi ha paura o per chi non gradisce i modi dell’animale.” D’altra parte i fan di Gegia la difendono: “E’ molto sveglia, abbiamo provato a darle dei pezzi di carta ma non li vuole, invece se le diamo 5 euro li riconosce immediatamente, ruba le carte da gioco e si appoggia sulla spalla ma fa tanta allegria.” Della stessa opinione Andrea Pavoni, operatore del Comune di Petriolo: “Tutto sommato questo uccellino non dà troppo impiccio ed è una presenza irrinunciabile. La questione Gegia, comunque, è destinata a risolversi da sola o meglio grazie alla natura. E’ prevedibile che presto Gegia sentirà il richiamo dei suoi simili e, in primavera, periodo degli amori, probabilmente , se ne andrà lontano a riprodursi.
I problemi con gli animali, comunque a Petriolo non sono mancati.neanche in passato. Basta pensare alla storia dell’anno scorso di Niko, pastore tedesco costretto agli arresti domiciliari perchè dava fastidio ai vicini e difeso dalla padrona come cane buono e fedele, incapace di fare del male.

(Foto di Guido Picchio)

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