Fra Pensare Macerata e Romano Carancini
la parola d’ordine è partecipazione
Dalla lista Pensare Macerata riceviamo:
Ieri sera, di fronte a una folta platea, c’è stato l’incontro tra Romano Carancini, candidato sindaco di Macerata per il centro sinistra e la lista civica Pensare Macerata.
Parola d’ordine dell’intera serata, a partire dall’introduzione di Massimiliano Bianchini candidato capolista di Pensare Macerata, è stata la partecipazione. Veri e propri inni, argomentazioni, traduzioni e specificazioni riguardo la pratica partecipativa e del consenso che ha portato alla nascita e alla costruzione del gruppo che si interessa da qualche anno delle problematiche e della città di Macerata, che ha chiesto e che ha partecipato alle primarie del centro sinistra e che si trasforma da movimento a lista civica come culmine politico di un percorso che ha unito esistenze, società, realtà e anime della Macerata reale.
“Mi sento a casa e profondamente a mio agio di fronte a voi, che mi avete dato la sensazione di essere di fronte a quel paese reale di cui la politica è alla ricerca” ha esordito Carancini nel lungo e generoso discorso in cui ha risposto una ad una alle domande, richieste e numerosi interventi venuti dai componenti di Pensare Macerata. Molti e molte giovani hanno sorpreso per la loro presenza attiva il candidato sindaco, donne, artisti, operai, insegnanti, studenti, mondo sindacale, artigiani, associazioni.
Questo il mondo rappresentato ieri che ha chiesto al proprio candidato sindaco di prendersi a cuore i temi della partecipazione, trasparenza e buon senso nell’amministrare la città. Alcune delle questioni concrete trattate dagli intervenuti sono state: lo stop all’urbanizzazione, serio e concreto impegno nel miglioramento della viabilità, riduzione degli sprechi come fonte di rinnovamento di investimenti per la qualità dei servizi alla persona, ricambio della classe dirigente, valorizzazione delle donne, riduzione dei premi ai dirigenti e taglio del 10% dei compensi, valorizzazione delle culture proprie della città e realizzazione di un coordinamento tra Comune, Università, Accademia, Camera di Commercio, associazioni e mondo intellettuale e artistico.
Tra i temi caldi e più urgenti, posta la questione della lottizzazione di San Claudio, la contrarietà alla quale è stata manifestamente espressa da Pensare Macerata sin dalle prime assemblee fatte dal Comitato di tutela del territorio e tuttora fortemente ribadita.
