Anche lo scienziato Antonino Zichichi
alla Marcia della Pace Recanati-Loreto

Malgrado il maltempo hanno partecipato oltre mille persone

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Oltre mille persone hanno preso parte alla decima edizione della marcia della pace Recanati-Loreto, ideata e coordinata da Don Rino Ramaccioni e organizzata dalla parrocchia Cristo Redentore di Recanati con la collaborazione dell’Azione Cattolia, Acli, Caritas, Pax Christi,i gruppi missionari SERMIRR di Recanati e SERMIT di Tolentino, Missionari Comboniani di Pesaro, Movimento Lavoratori di Azione Cattolica. Tema dell’edizione numero dieci ”Custodire il creato per costruire la pace”. Tra le testimonianze più importanti ed attese quella di Antonino Zichichi (nella foto con a sinistra Monsignor Tonucci, Monsignor Orlandoni e a destra Don Rino Ramaccioni) il quale ha ribadito con forza “La scienza è nata nel cuore della religione cattolica, a casa nostra, Se fossimo figli del caos non avremmo legami. Non c’è scienza se non c’è fede”. Il grande scienziato atteso da una folla attenta che ha gremito la cattedrale di Loreto ha scatenato l’entusiasmo, soprattutto, dei giovani che lo hanno applaudito a lungo. La marcia, partita dalla chiesa di Cristo Redentore di Recanati è stata aperta dalla fiaccola della pace arrivata da Betlemme e portata dai rappresentanti del MASCI (scouts adulti). La fiaccola una volta arrivata a Loreto è stata posta sull’altare principale della Santa Casa. Per oltre un’ora si sono alternate testimonianze, canti, danze e presentazione di tante bandiere dipinte dai ragazzi stessi nel mese di gennaio. Durante l’ora di preghiera sono state presentate le tante bandiere dipinte dagli scouts di Portorecanati e Tolentino, dai ragazzi delle scuole di Recanati, e quelli della Parrocchia di Cristo redentore della città leopardiana. Bella quanto significativa la coreografia presentata dai ragazzi dell’Azione Cattolica della parrocchia San Camillo di Loreto. La prima testimonianza è stata quella di un sacerdote indiano, Padre Carlo Pragasam, il quale ha detto tra le altre cose che “anche nel mio paese il degrado è dovuto a diversi fattori. Lo sviluppo industriale con un aumento vertiginoso delle fabbriche e anche delle centrali elettriche a carbone. L’inquinamento causato soprattutto dal numero sempre crescente di autoveicoli, quasi tutti dotati da motori decisamente inquinanti”. Prima della partenza i pellegrini sono stati salutati dal sindaco di Recanati Francesco Fiordomo il quale ha detto ”sono fiero di avere nella mia città promotori di un evento così importante soprattutto per i giovani che debbono diventare promotori di pace e si impegnino nella difesa del creato”. La pioggia ha bersagliato la marcia ma non ha frenato l’entusiasmo dei partecipanti decisi ad arrivare a Loreto. La decima Marcia della Pace si è chiusa con il Cantico delle Creature e la volontà degli organizzatori di continuare a proporla anche negli anni a venire.


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