I servizi sociali
nel Comune di Macerata
L'assessore Lattanzi fa il punto sui progetti realizzati
di Francesco Ciccarelli
In questi ultimi 5 anni sono stati messi in atto molti progetti dal Comune di Macerata nell’ambito dei servizi sociali. Ce ne parla l’assessore con delega a questo settore Michele Lattanzi (nella foto).
“I progetti che abbiamo realizzato in questi 5 anni di governo –spiega l’assessore- hanno riguardato sia i giovani che gli anziani. Abbiamo infatti compreso, anche da dati recenti, che la popolazione di terza e quarta età nella nostra città è in costante aumento. Entrando nello specifico posso citare alcuni progetti come: “Gli orti per gli anziani”, il telesoccorso che abbiamo istituito nella prima legislatura e cercato di migliorare nella seconda, la possibilità per gli anziani di fare vacanze al mare ed in montagna a prezzi accessibili nonche di recarsi alle terme con mezzi di trasporto messi a disposizione dal Comune ed altri ancora. Abbiamo anche organizzato e appoggiato numerosi convegni che riguardavano argomenti di sanità, utilizzato i ragazzi del servizio civile per prestare servizi agli anziani, stipulato convenzioni con associazioni che si occupano del settore, realizzato il centro “La Farfalla” per dare sollievo alle famiglie dei malati di alzheimer perché questa è una malattia degenerativa che colpisce non solo il malato stesso che la subisce, ma anche i familiari che lo assistono i quali, perciò, vanno adeguatamente salvaguardati. Entro il 28 febbraio 2010, inoltre, dovremo presentare il piano biennale sanitario per indicare alla Regione Marche i progetti che si vorrebbero realizzare nei prossimi due anni, per questo motivo nei giorni scorsi l’Ambito Sociale n. 15 di Macerata diretto dalla dottoressa Brunetta Formica, ha convocato i rappresentanti delle associazioni di volontariato che si occupano di sanità per ascoltare le loro proposte. Sono venuti all’incirca una trentina di rappresentanti ed è uscito un dibattito molto sereno ed anche costruttivo. Un’altra cosa che abbiamo cercato di fare è ampliare i posti letto disponibili per anziani lungodegenti nell’Ircer con cui stiamo lavorando in stretta collaborazione. Ci siamo preoccupati anche dei giovani cercando con iniziative opportune di farli dialogare con gli anziani. Sono molto contento che diverse associazioni abbiano potuto parlare tra loro perché non è mai facile unire tante associazioni di diverso tipo e varia natura a livello progettuale. In questi dieci anni in cui ho guidato l’assessorato ai Servizi Sociali del Comune ho imparato tante buone cose da questa esperienza che non è stata sicuramente facile perché i bisogni dei cittadini, in modo particolare nell’ambito sociale e sanitario, sono aumentati e noi, fortunatamente, siamo sempre riusciti per lo meno a tentare di fronteggiarli perché abbiamo costantemente potuto aumentare le risorse di bilancio a disposizione dei servizi sociali stessi. Ho imparato altresì, che bisogna avere sempre fiducia nella saggezza degli anziani cercando di far vivere loro una vecchiaia dignitosa e serena facendoli sentire utili fin quando possono fare le cose della vita anche perché oggi le aspettative della vita stessa si sono allungate”.
Quale progetto avrebbe voluto realizzare in questi dieci anni ed invece non ci è riuscito?
“Ce ne sono tanti, ma ne vorrei citare uno cioè il centro di assistenza ai malati di alzheimer “La Farfalla”. Questo centro può ospitare soltanto 12 persone, 6 al mattino e 6 al pomeriggio e avrebbe bisogno di essere ampliato, così come ci sarebbe bisogno di un secondo centro per assistere nel migliore dei modi questi malati, i loro familiari e gli operatori che li assistono. Queste due cose le ho realizzate a metà perché abbiamo solamente potuto aprire il centro in Viale Don Bosco e questo mi dispiace”.
Cosa si aspetta in futuro?
“Che la prossima Amministrazione Comunale continui ad occuparsi con buona lena di questi argomenti”.

L’assessore uscente Lattanzi ha avuto dalla sua amministrazione a disposizione diversi milioni di Euro all’anno senza aver mai proposto un progetto su cui discutere ed eventualmente condividere. Sono stati elargiti soldi a pioggia senza una minima progettualità.
mi permetto di fare un’osservazione a cio’ che ha dichiarato l’assessore Lattanzi.Lavoro presso il centro la Farfalla dal 2005,cioè dalla sua apertura,il numero degli utenti accolti non è esatto,sono di piu’.L’ambiente creato durante questi anni di lavoro è ottimo,si è creato un ambiente familiare al centro e cio’ è solo un punto di forza.Credo che il centro la farfalla necessiti di una ristrutturazione dato che gli infissi sono da buttare e le pareti si stanno “sgretolando”,un sopralluogo sarebbe necessario e doveroso.
Condivido con l’assessore il secondo punto riguardo al centro alzheimer e cioè è necessario un altro centro a macerata ma dalle stesse dimensioni proprio per mantenere un clima familiare.Dal 2005 ad oggi abbiamo fatto un ottimo lavoro con la dottoressa Foglia e l’assistente sociale Giachetta.Sono davvero soddisfatta.
E ti pareva che non interveniva il “moralizzatore”….il Comune di Macerata, su scala nazionale, ha garantito numerosi servizi di assistenza a differenza di tante altre realtà italiane…non dimentichiamoci dell’assistenza educativa scolastica, del già citato centro “Farfalla”…i soldi elargiti a pioggia sono stati utilizzati per cose importanti e non buttati dalla finestra…come qualcuno ci vuol far credere….