Il primo tuffo
di “Macerata Nuoto”
Inaugurata la piscina comunale di viale don Bosco
di Alessandra Pierini
Taglio del nastro per la piscina comunale di Viale Don Bosco. Dopo una lunga attesa l’impianto, completamente rinnovato, è stato aperto questo pomeriggio al pubblico. Ancora nessuno si è tuffato nelle acque azzurre e solo lunedì apriranno ufficialmente i corsi, intanto le sale sono state invase da tanti maceratesi che apettavano questo evento, non solo per curiosità ma per esigenza. I lavori di ristrutturazione a cui l’impianto è stato sosttoposto sono stati realizzati da parte del raggruppamento temporaneo di imprese Sielpa, Sardellini Costruzioni, Pipponzi, Crucianelli , Rest-Edil, Eredi paci Gerardo e Cipriani Costruzioni che provvederà anche alla gestione funzionale ed economica dell’intero impianto, compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria. La concessione avrà una durata di tre anni e sei mesi. Il Sindaco Giorgio Meschini ha ringraziato gli imprenditori che hanno permesso la ripaertura dell’impianto e ha ripercorso l’iter che ha portato la città ad avere nuovamente una piscina: ” Ringraziamo questi imprenditori che nonostante i problemi di Fontescodella hanno accettato di completare questo impianto che andrà in futuro ad integrare le piscin di Fontescodella. Finalmente potremo avere una attività agonistica e magari anche preparare qualche campione.”
Vestiti di bianco e rosso tutti gli operatori della piscina, riconoscibili grazie al logo “Macerata Nuoto che identifica la nuova realtà cittadina. Presenti tra gli altri molti degli esponenti comunali tra i quali il delegato allo sport Alferio Canesin, il segretario Comunale Frncesco Fontanazza e i due candidati al ballottaggio delle primarie di domani Romano Carancini e Massimiliano Bianchini. Nessuno si è tuffato in piscina anche se i Sindaco Meschini ha fatto il suo discorso dal bordo, in posizione piuttosto precaria. L’unico tuffo è invece stato fatto nella vita politica cittadina. I rappresentanti dei partiti cittadini hanno colto l’occasione per impostare discorsi e confronti alternandosi a più riprese in gruppetti di differente appartenenza. Da una parte Narciso Ricotta cerca forse qualche conferma in Ivano Tacconi poi è lo stesso Ricotta che colloquia in un gruppetto a tre con Tartabini e Marconi.
Al via da lunedì una serie di corsi per tutte le età, dai bambini agli adulti, dall’acquagym allla ginnastica neonatale e anche il nuoto libero. La segreteria sarà aperta al pubblico dalle 9 alle 20 per informazioni e iscrizioni.
(Foto di Guido Picchio)



Scusate, ma per essere una piscina “comunale” non ha dei prezzi un po troppo alti?
Se non sbaglio la società (società sportiva senza fini di lucro….esente da tassazione!!) che la gestisce gode anche di contributi da parte del comune!
I prezzi che ho visto pubblicati sono uguali e in qualche attività addirittura superiori a quelli di piscine completamente private che non godono di nessun contributo pubblico.
Cosa ne pensate di questo?
Oggi propio sono stato in piscina con i miei due bimbi e mia moglie.
Babini fino a 12 anni gratis.
Io e mia moglie 7pounds compresa la sauna.
Totale spesa 7 pounds.
Che prezzzi ci sono a Macerata?
http://www.comune.macerata.it/Engine/RAServeFile.php/f/info_tariffe.pdf
grazie max65 ma veramente mi sembrano alti se non altissimo.Quindi se vorrei andare in piscina domani mattina con la mia famiglia spenderei 2 adulti e due bambibi 28 euro
per una nuoitata in una pozza di cm140 senza trampolini ecc. ecc.ma allora vado a prandzo da nicolina almeno c`e` la televisione.
@Caro Fabio,
Purtroppo rispetto all’Inghilterra qui in Italia, negli ultimi 50 anni, si è dilapidato un immenso capitale (non solo monetario ma anche progettuale, energie, idee) per cui oggi il pubblico per molti servizi (allo scopo di assicurarne altri) non può fare altro che ripetere quel famoso ritornello di del film: “bambole non c’è una lira….”
Quindi se diamo assistenza, se ci sono gli autobus che girano in perdita, se vogliamo continuare a produrre cultura, ecc. ecc. da qualche parte ci sono altre attività che devono essere fatte pagare, anche a costi superiori al mercato.
Purtroppo per decenni il “posto” pubblico si è ingigantito, creando una situazione abnorme: ci sono uffici che rendono poco (ma che costano tanto) con un numero sproporzionato di funzionari,addetti, responsabili….
Lo stesso, come tu sai bene, è accaduto alle Poste, alle Ferrovie ed in ogni altro comparto statale: per decenni si sono creati posti di lavoro “artificiali” (cioè che non servivano) al solo scopo di dare uno stipendio.
Se questo da un lato ha comportato una diminuzione delle tensioni sociali (in quanto se venivi pagato, anche per non lavorare tantissimo, non scendevi in strada a protestare) dall’altro ha aperto una voragine nei conti pubblici.
Ora che non possiamo più svalutare e stampare cartamoneta i nodi vengono al pettine: i soldi quasi non ci sono più e ce ne saranno sempre di meno nei prossimi anni.
Non dico che altrove non si sia dilapidato denaro o si siano creati posti di lavoro per di più….Ma rispetto alla Spagna, alla Francia, all’Inghilterra, alla Germanio le loro dilapidazioni, errori e buttare soldi dfalla finestra diventano minuscole, ridicole, ininfluenti se paragonate a quanto abbiamo noi italiani dilapidato nel corso degli ultimi 50 anni…
Grazie per la sua chiarificazione e il tempo speso per aiutarmi a capire.
Lei pensa che questo sistema si fermi?
MMmmmmmm…
Domanda da 6 milioni di euro.
Qui siamo arrivatia raschiare il barile, la crisi in atto da cui usciremo completamente non prima di 2 o 3 anni (nonostante le pietose bugie del Governo e il silenzio del’opposizione) non aiuta.
La mia sola preoccupazione è che un popolo, vessato, che per decenni ha subito (o è stato in parte complice -nei momenti di vacche grasse-, perchè nello Stato e nel parastato -spesso senza meriti ma solo con una tessera di partito in tasca- ci lavorava il padre, il fratello, la moglie ecc.) se si rivolta, per fame e povertà, non si limiterebbe soltanto a lanciare monetine.
Insomma io non la vedo proprio tuta rosa e fiori ed avessi 20 anni in meno avrei probabilmente scelto di vivere in UK (dove anche li non sono tutto rose e fiori, ma rispetto all’Italia è ancora l’Eden) perchè amo il popolo inglese (anche se “bastardo”) e le sue istituizoni
Volevo complimentarmi con l’amico Guido Picchio, autore delle foto qui sopra, di cui la prima è un vero capolavoro: riesce infatti – in chi non lo sa – a far sembrare la piscina comunale piccola e non piccolissima come in realtà è.
Caro Gianfranco,
produrre la cultura lo si può fare anche in economia. Non mi pare sia però il caso di Macerata. Con questo intendo dire che non è il produrre cultura in sé a succhiare la moneta, ma il produrla per succhiare la moneta, il problema più serio.
Anche qui e` vero non sono tutte rose e fiori e poi vedo che lei conosace bene il carattere degli inglesi(vero bastardi mezze facce. ti sorridono sempre ma in realta` ti stanno prendndo per i fondelli e se potessero ti farebbero fuori) ma non possono appunto perche` le istituzioni funzionano veramente.
@Fabio
lavoro con gli inglesi dal 1989 ma li ho scoperti nel 1977 ascoltando i Beatles.
A proposito del carattere mi resta sempre in mente quella pagina del Times del 1915 (se non erro) in cui avvisavano che c’era burrasca sulla Manica: “il Continente è isolato”….
Caro Filippo
Senza i generosi finanziamenti (statali) l’Arena di Verona, il San Carlo di Napoli o la Scala di Milano riuscirebbero a mettere in scena ben poco.
E non si tratta solo di sponsor privati poichè, se incassi 100 lire dai biglietti ma la rappresentazione ne costa 500, è ben difficile che lo sponsor copra le 400 lire che mancano.
Non a caso in tutto il mondo i grandi teatri, le grandi orchestre, i grandi happening, i grandi eventi culturali sono quasi tutti a carico dei vari Stati.
La cultura è una partita economica che, eccetto rarissimi casi, se vuole essere fatta “ad un certo livello” è in perdita.
Oppure fai spettacoli a basso costo, ma anche di bassa qualità.