Pistarelli: “Non si può
cambiare mentalità con
Bianchini o Carancini”
Da Fabio Pistarelli, candidato sindaco del centrodestra:
“Abbiamo avviato una campagna d’ascolto con al centro le priorità ed i bisogni dei maceratesi perché la nostra è una proposta nata esclusivamente dall’amore verso Macerata, stimolata dal calore e dalla richiesta venuta da tantissimi concittadini, scaturita dal centro destra maceratese e aperta alla città, per il cambiamento.
Dai dati della campagna d’ascolto, ormai in fase avanzata, è già emersa nettamente la consapevolezza , come si è evidenziato in maniera forte anche in un recente convegno della Camera di Commercio, di una città in declino.
Bisogna pertanto cambiare immediatamente mentalità e guardare alla Macerata di domani, per invertire questa tendenza.
Questo obiettivo non può certo essere raggiunto da chi è stato per 10 anni al fianco del sindaco Meschini, e mi riferisco al capogruppo del pd Carancini e all’assessore alla cultura Bianchini.
Infatti Macerata deve fare fronte a una lunga serie di criticità irrisolte dalla amministrazione uscente o a opere che non hanno trovato compimento, e, peggio, a una visione d’insieme e del futuro mancata completamente. Un capoluogo sprovvisto di fondamentali infrastrutture, di impianti sportivi (e non può certo bastare il ripristino “elettorale” della vecchia e inadeguata piscina di viale Don Bosco), isolata nella viabilità, con una politica urbanistica dove si è pensato a costruire senza criterio e senza un armonico progetto di sviluppo.
Un cambiamento vero, a questo punto, non è solo necessario ma anche urgente e doveroso. C’è fra la gente un sentito bisogno di concretezza, di una visione che guardi in avanti. C’è soprattutto bisogno, di fronte alla crisi, di una rinnovata sensibilità, che metta al centro dell’azione politica e amministrativa scelte rivolte al domani e al dopodomani.
Il centrodestra e tutta l’area moderata si sono già uniti per costruire questa proposta innovativa per il bene della Città. Vi aderiscono già tutte le forze protagoniste della recente vittoria alla Provincia di Macerata e sono profondamente orgoglioso di poterne essere il rappresentante. Con l’Udc il dialogo è sempre stato aperto. In questa fase sta completando il proprio percorso politico-programmatico e abbiamo già in programma un confronto per la prossima settimana, fiduciosi che la vicinanza di valori ed il comune giudizio negativo verso questi anni d’amministrazione di sinistra della città possano condurre ad una piena convergenza di programmi e di proposta.
Sono però certo della concreta possibilità di proseguire quest’importante lavoro di costruzione della proposta politico – amministrativa anche con le altre forze in campo, politiche ma anche della società civile, animate dalla volontà di cambiamento.
E’ nostra intenzione infatti dialogare con tutte le forze moderate, le intelligenze e le energie di questa città che abbiano a cuore il bene della stessa, e che siano intenzionate a costruire un progetto comune per la Macerata del domani”.
Fabio Pistarelli
(Candidato sindaco del centrodestra)

Quando il “nuovo” sa già di VECCHIO….
Pistarelli è una candidatura decisa in ALTO e piovuta dall’ALTO. Prova ne è che prima è piombata la sua candidatura e soltanto poi è stata avviata la “campagna d’ascolto” verso la città. E’ evidente che, prima, la città non aveva “parlato” in proposito… Pistarelli è una candidatura della DESTRA, che viene dalla DESTRA. Dalla DESTRA in ALTO, insomma… Che non rappresenta neanche tutto il centrodestra, quindi, a differenza di quanto ci si vuole far credere… Ma del resto, abbiamo ben più alti esempi che insegnano quotidianamente a mistificare… Macerata una città in declino? Beh, neanche tanto, in confronto a quanto sta andando in declino l’intero Paese…(mal)governato dalla Destra, ovviamente. Un paese che allarga la forbice tra ricchezza e povertà; che con la scusa della sicurezza, incute nei cittadini il terrore verso lo straniero, verso il “migrante”, verso chiunque sia, per qualsiasi ragione, “diverso”; che privatizza servizi di primaria importanza; che mette prima di tutto e tutti la “personam” (scusatemi l’accusativo, ma sapete benissimo di chi sto parlando…) alle “Persone”, a quelle, cioè, che ogni giorno combattono per salvare il posto di lavoro, o si arrabattano per fare di 3 o 4 lavori precari, una dignitosa occupazione per costruire il “domani ed il dopodomani”…E il discorso sarebbe veramente lunghissimo…
Se la nuova “mentalità” che vuole portare chi si candida da DESTRA alla carica di primo cittadino, è questa….molto meglio la vecchia…..
“….perché la nostra è una proposta nata esclusivamente dall’amore verso Macerata, stimolata dal calore e dalla richiesta venuta da tantissimi concittadini, scaturita dal centro destra maceratese e aperta alla città, per il cambiamento…..”
Si può dire che fa un po’ ridere?
Fino a 5 mesi fa non c’era alcuna ipotesi che Pistarelli venisse declassato, da Consigliere Regionale a candidato Sindaco, pertanto evidentemente, fino a 5 mesi fa, al Pistarelli di “ascoltare” i maceratesi non interessava poichè presumibilmente era solo interessato che i maceratesi lo votassero per farlo rimanere in regione….
a commentare dopo gli amici qui sopra, mi pare di sparare sulla croce rossa…
Condivido quando detto da Fabio Pistarelli e la conferma arriva dal risultato delle Primarie, dove emerge in maniera chiara che il popolo del PD ha scelto Carancini, cioè il candidato di partito espressione delle continuità politica delle ultime amministrazioni comunali (Maulo, Meschini, i ciaffiani ecc.), anche se il PD ne sce completamente spaccato e diviso sulla scelta, il risultato è chiaro, vince la maggioranza e Carancini sarà il candidato Sindaco del PD.
Detto questo il dibattito dovrebbe essere su queste pagine un pochettino più alto, visto gli autorevoli commentatori così pieni di cultura, invece si discute su attacchi pieni di pregiudizi e personalismi sulle varie candidature e non sulla visione della città che ognuno di essi rappresenta o vuole rappresentare.
Il quadro è invece per me molto chiaro:
1) Il PDL come da suo regolamento ha scelto una sua candidatura e il fatto che abbia delle referenze politiche come voi chiamate “dall’alto”, per me invece si chiama credibilità politica nazionale che oggi sono anche i Ministi del Governo nazionale, cosa estremamente positiva per un candidato sindaco di una città capoluogo di provincia.
2) il PD come da suo regolamento ha eletto il suo candidato sindaco, che conferma la volontà di proseguire il suo progetto politico e amministravivo sulla città, a questo punto la risposta la daranno gli elettori che avevano votato per questa giunta decidendo se riconfermarla a Marzo.
3) Il Grande centro o l’UDC qualora decisse di andare da sola e quindi di cercare di mantenere il governo della nostra città al centro-sinistra, non sono più espressione di nessun cambiamento non avendo ne i numeri ne la forza politica per governare e tantomeno di compete ai ballottaggi che saranno una partita tra PDL e PD.
Concludendo a differenza di quanti di voi facevano 1000 ipotesi la partita sarà tutta tra Pistarelli (PDL) e Carancini (PD) e a questo punto ai maceratesi non resta che scegliere di votare per uno dei 2 Candidati espressione dei 2 grandi partiti con le varie liste di appoggio o votare per protesta e far trattare il loro voto ai ballottaggi a qualche lista in cambio di qualche poltrona in consiglio decidendo su chi offrirà di più in barba dei programmi o della città.
TUTTO IL RESTO SONO CHIACCHIERE INUTILI E DI BASSO PROFILO.