Parte dal binomio cibo-lettura
la riscoperta dei prodotti tipici
Al via a Corridonia la seconda edizione di “De Slow Gusti Book Disputandum”
di Beatrice Cammertoni
Torna a Corridonia la seconda edizione di “De Slow Gusti Book Disputandum”, rassegna di sedici incontri che da qui a ottobre accompagnerà i visitatori alla scoperta delle tipicità eno-gastronomiche locali. Nella rinnovata cornice del Palazzo Persichetti-Ugolini, riaperta al pubblico lo scorso anno, l’associazione “Slow Food” ha previsto un ciclo di eventi nel corso dei quali i partecipanti potranno, non solo conoscere gli autori dei più interessanti volumi del momento, ma anche degustare tipicità e prelibatezze nell’ambito di aperitivi e cene a tema.
Presentando l’iniziativa agli organi di stampa, l’assessore provinciale Gagliardi (nella foto) ha sottolineato con particolare attenzione l’importanza economica e culturale di percorsi come quello in questione, in un territorio come il nostro che ha bisogno di riscoprire e di assumere consapevolezza delle sue tipicità: “La qualità dei nostri prodotti è estremamente competitiva rispetto a quelli delle altre zone, non abbiamo nulla da invidiare agli altri. In molti casi si rischia di arrivare alla scomparsa di alcune realtà ancor prima che ne venga compreso il valore. È per questo che la Provincia si sta impegnando nell’individuare le potenzialità dei suoi prodotti per lanciarle nella sfida globale.”
A queste parole hanno fatto eco quelle dell’assessore comunale di Corridonia Massimo Cesca: “L’iniziativa organizzata a Corridonia si apre a tutto il territorio, proponendosi di avviare uno sforzo collettivo che non riguardi solo i singoli comuni. Per la nostra città, tuttavia, l’evento l’anno scorso ha assunto un rilievo particolare, perché coinciso con la riapertura della biblioteca comunale, contribuendo in modo significativo a farla diventare ciò che l’amministrazione auspicava: non un semplice contenitore di libri ma il luogo in cui i lettori potessero conoscere gli autori. In questo caso, c’è un progetto cresce nel tempo, ci sono sempre nuove sorprese. La vita è fatta di incontri e gli incontri possono cambiare la vita.”
Il presidente della Slow Food Corridonia, Fabio Pierantoni, ha poi presentato il programma degli eventi, che per questa edizione si terranno di sabato pomeriggio alle ore 17,30. Tra gli ospiti, Andrea Vecchio, che presenterà il suo libro “Ricette di Legalità” ripercorrendo con il pubblico anni di minacce e ricatti ricevuti dalla mafia mescolando ansia e preoccupazione di tale situazione all’amabilità dei sapori dei piatti tipici della sua terra e Sergio Salvi, che presenterà il suo “Viaggio nella genetica di Nazzareno Strampelli” deputato marchigiano la cui storia si intreccia con gli anni del fascismo. Ospite attesissimo, anche Carlo Petrini, fondatore del movimento Slow Food, atteso dagli organizzatori per un appuntamento in data ancora da destinarsi.
Ad inaugurare l’edizione 2010 sarà Evio Hermas Ercoli: si terrà straordinariamente di domenica, il prossimo17 gennaio, con la ricorrenza di Sant’Antonio, l’incontro con gli studi compiuti dall’autore sul maiale e sul significato culturale e morale della tradizione relativa al suo allevamento, alla sua uccisione ed alla lavorazione delle sue carni “Parlare del maiale in un luogo in cui si concentra la maggior presenza di musulmani nella provincia è significativo: prima queste carni, vietate dalla religioni islamiche, segnavano un confine netto tra la nostra e la loro cultura. Oggi che con la globalizzazione questa distinzione si va perdendo, è bene che noi recuperiamo la nostra identità anche tramite questo percorso gastronomico.” Nel corso del suo intervento, Ercoli ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa, che dimostra a suo avviso l’assenza di depressione nel settore in questione, che ha saputo darsi continuità nel tempo e che ha portato dal centro alla periferia l’impegno della promozione delle tipicità locali.

Trovo questa iniziativa molto interessante,il binomio cibo-lettura è davvero stimolante…