Arte e solidarietà pro-Haiti
L’associazione sportiva dilettantistica Il Balletto di Macerata, da sempre vicina con la propria attività a quanti si trovano in difficoltà, ringrazia il socio Javier Stacchiotti per la sua sensibilità e disponibilità e comunica che, per tutta la prossima settimana, a partire da sabato 16 gennaio dalle ore 20 alle ore 23 l’Artista Javier attende, nei locali dell’associazione in Via Maffeo Pantaleoni, 2/E, quanti volessero offrire un contributo pro-Haiti terremotata, in cambio l’artista donerà una sua opera realizzata al momento.
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Quarto giorno dell’anno zero ad Haiti, come scrivono quei pochi che oramai riescono ad accedere ad internet sull’isola, e terza notte passata all’aperto per migliaia di sopravvissuti, mentre cresce la rabbia per il ritardo nei soccorsi e la carenza di coordinamento da parte delle autorità locali. Identificata anche la prima vittima italiana, Gigiola Martino, 70 anni, nata a Port-au-Prince “conosciutissima nella comunità francese ed haitiana: era una delle ultime italiane di Haiti. Un italiana vera che continuava a parlare la lingua di Dante”, ha scritto il quotidiano online “La Gente d’Italia”.
Nella capitale, dai cumuli di macerie si levano ancora lamenti, voci e rumori. Un filo di speranza che arriva anche dall’Hotel Christopher di Port-au-Prince, lo stesso dove si teme siano rimasti intrappolati due italiani: una equipe di soccorso filippina (l’albergo era sede della missione Onu Minustah, circa 200 gli uomini di Manila schierati) ha riferito di aver udito lamenti e rumori provenire da sotto le macerie dell’edificio distrutto. “Manca tutto, acqua, cibo, carburante”, scrivono su Twitter i vari Carel Pedre, Troy e Tara Livesay, Frederic Dupoux. I twit da Haiti sono ripresi ieri nella tarda serata italiana: i protagonisti temono che la carenza di carburante possa spegnere la finestra telematica che hanno aperto con il mondo.
