Maulo: “I servizi sociali
per giovani e adulti con problemi”
Da Gian Mario Maulo, presidente del Consiglio comunale di Macerata:
“Nell’ambito dei servizi sociali, dal 2003 il Comune ha istituito il servizio “Informagiovani” come azione all’interno di un vasto progetto di politiche giovanili che mirano alla promozione dell’agio dei giovani, attraverso nuove opportunità di crescita, di informazione e di partecipazione.
Il servizio offre ai giovani attività informativa nelle nove aree di competenza: professioni, lavoro, scuola ed educazione permanente, viaggi e turismo, cultura, tempo libero e sport, estero. Nel corso degli anni, il servizio si è arricchito di nuove iniziative, quali: la possibilità per gli utenti della navigazione Internet (previa registrazione dei dati personali) con l’utilizzo di due postazioni PC; l’attivazione del servizio skype; la creazione e l’utilizzo di un profilo su Facebook, il network sociale più diffuso fra i giovani; il servizio “book crossing” che permette di prendere dei libri o lasciarli presso il servizio al fine di far viaggiare la cultura, liberando i libri dagli scaffali per passarli di mano in mano e di città in città; il collegamento col Servizio Eurodesk di Ambito, attraverso l’attivazione delle Antenne Territoriali, per fornire ai giovani informazioni e orientamento sui programmi e sulle offerte dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa nel settore della gioventù.
Le numerose attività e la rete di rapporti intrecciata con le realtà che a Macerata operano per e con i giovani, testimoniano l’attuale radicamento del servizio nel territorio.
Esso ha una frequenza mensile di circa 500 giovani, molti dei quali non residenti nel nostro Comune, in quanto studenti degli Istituti Superiori o dell’Università di Macerata.
Macerata è anche Comune capofila per la progettazione e gestione del Servizio Civile Volontario. Numerosi sono stati i progetti di servizio civile nazionale e all’estero realizzati dal 2003 ad oggi, che hanno coinvolto n° 150 giovani, consentendo loro di sperimentare ambienti e attività lavorative e di mettere in campo la loro partecipazione e creatività.
Dal 2008 il Comune è inoltre capofila del progetto “Pensiero di Marca, Scienza, Filosofia e Religione” realizzato in partenariato con i Comuni di Ancona e di Fossombrone, la Regione Marche, le Provincie di Ancona e Macerata, l’Associazione VIVA, le società Tonidigrigio, A Design e Scuola internazionale di Comics.
Lotta alle dipendenze patologiche, è stata effettuata attraverso progetti di prevenzione realizzati in collaborazione col D.D.P. in ambiente scolastico e nei centri di aggregazione e nei luoghi di vita dei giovani.
Interventi di inserimento lavorativo sono effettuati attraverso il progetto “Non solo lavoro”.
La crisi economica in atto in tutto il territorio nazionale ha comportato un impoverimento della classe media che ora fa fatica ad andare avanti e un ulteriore depauperamento dei “vecchi” poveri che ora non riescono più a far fronte neanche alle più elementari necessità.
Il Comune di Macerata ha cercato di dare risposta a tale situazione di grave disagio sociale ed economico, attraverso servizi di: pronto intervento sociale, quali: mensa, accoglienza temporanea, contributi straordinari per specifiche necessità. Il servizio mensa (circa 4.000 pasti l’anno per una spesa di € 30.000) e la pronta accoglienza (n° 7 posti letto) sono organizzati attraverso convenzione col Centro di Ascolto e Prima Accoglienza e con le I.R.C.R. di Macerata; i contributi straordinari sono concessi in seguito a valutazione dell’indigenza del soggetto e per far fronte a bisogni di prima necessità quali: luce, acqua, vitto, riscaldamento, abitazione. Contributi specifici sono anche erogati a rimborso parziale delle spese sanitarie. Servizio sociale professionale per sostegno e orientamento nel reperimento di un lavoro e di un alloggio, per progetti individualizzati e condivisi di aiuto e sostegno volti al raggiungimento di una vita autonoma.
Nell’anno 2009 l’Amministrazione Comunale ha inoltre stanziato un ulteriore fondo di € 60.000 per aiuti economici e riduzione dei costi servizi asilo nido e mensa a favore dei disoccupati, cassaintegrati e indigenti in genere”.
