La Quadrilatero prende forma:
giovedì l’apertura al traffico
dei primi sei chilometri
"E' una risposta che il territorio aspetta da 40 anni" - di Alessandra Pierini -
di Alessandra Pierini
Il Tratto Collesentino – Pontelatrave della SS. 77 Valdichienti, nonostante ancora chiuso al traffico è un brulicare di persone e mezzi che lavorano a pieno ritmo per ultimare un’opera indispensabile alla viabilità dell’entroterra maceratese. L’inaugurazione ufficiale prevista per lo scorso 23 novembre è stata rimandata al 3 dicembre quando la strada sarà realmente aperta al traffico dei mezzi. “Quando ci hanno detto che l’inaugurazione era stata rimandata – ci spiega Anna Giacò, giovane ingegnere responsabile della sicurezza – abbiamo cominciato un po’ a rallentare, comunque abbiamo lavorato anche nei giorni di festa e avremmo potuto terminare per l’inaugurazione.” Mentre camminiamo sull’asfalto tra mezzi e operai e guardiamo l’incessante procedere dell’opera che di ora in ora modifica le sue caratteristiche, l’ingegnere ricorda: “Questo cantiere l’ho visto nascere. Ho passato molto tempo da queste parti per la mia tesi sulla normativa sismica e poi sono arrivata qui per la Quadrilatero.
All’inizio lavoravamo soprattutto in ufficio per la consegna lavori, poi è iniziato il cantiere che ti prende visceralmente e chi lavora ci sta mettendo l’anima.”Il tratto precedente, di competenza Anas è stato consegnato nel 2006 e anche lì i lavori sono finiti proprio in questi giorni. Si tratta di un totale di quasi 6 chilometri di cui il tratto, la cui consegna è stata effettuata dalla Società Quadrilatero Marche Umbria S.p.A. al Contraente Generale (Strabag – CMC – Grandi lavori) il 12/04/2007, ha una lunghezza di circa 2,7 Km ed un costo complessivo pari a circa 35 milioni di euro.
La realizzazione di tale tratto ha previsto l’esecuzione di una galleria naturale “La Maddalena” di circa 500 metri, di tre gallerie artificiali per circa 400 metri, due viadotti per circa 300 metri, tratti in rilevato circa 1.500 metri. Intanto sono già iniziati i primi interventi sul lotto successivo che avvicinerà sempre di più le Marche all’Umbria.
Il maceratese Fabrizio Romozzi, Direttore generale della Quadrilatero, è euforico per il lavoro fatto mentre gira per il cantiere: “Due chilometri e 700 in due anni per 35 milioni di euro di lavoro è una produzione buona anche se il nostro regime è di 20 milioni al mese. Questo però va considerato come un lotto campione in cui abbiamo sperimentato sia aspetti tecnici che rapporti organizzativi. L’apertura è una risposta che il territorio aspetta da quarant’anni, è un’opera realizzata nei tempi visto che abbiamo in totale 10 giorni di ritardo che credo siano perdonabili – ci dice con un sorriso – e soprattutto è un’opera di qualità poichè abbiamo applicato la normativa antisismica anche se come soggetto pubblico non eravamo tenuti a farlo. E’ un’opera imponente che ha visto il coinvolgimento di 600 mezzi tra finitrici, camion e battipalo, oltre 300 persone e 3 impianti di betonaggio locali in funzione con una importante ricaduta sull’imprenditoria locale.” Importante anche la fase di scelta dei materiali e delle tecniche, in una delle gallerie ad esempio il vitume, che si incendia facilmente e raggiunge temperature elevate, è stato sostituito con il cemento del quale si verificherà tenuta di strada e grado di usura.
L’inaugurazione è stata definitivamente rinviata a giovedì con l’apertura al traffico, cosa che non sarebbe stata possibile il 23 novembre, data in cui l’inaugurazione sarebbe stata solo una questione formale. “Non abbiamo aperto il 23 – spiega l’Architetto Romozzi – a causa delle avverse condizioni meteo che negli ultimi 15 giorni ci hanno rallentato. Abbiamo perciò preferito un’apertura non solo formale e abbiamo concordato con l’Anas la consegna di quasi 6 chilometri di strada alla Regione e al territorio. Certo è che la formula della Quadrilatero, società di scopo è risultata vincente per tanti aspetti: vantaggiosa è stata la consegna per prestazioni anticipate quali le piste, la messa in sicurezza, la bonifica di ordigni bellici, inoltre mentre si lavorava nel primo sublotto abbiamo iniziato lo stralcio di altri sublotti garantendo la continuità di maestranze altamente specializzate. Siamo anche riusciti a garantire la percorribilità della SS. 77 pur con maggiori difficoltà esecutive.”
Se fino a poco tempo fa la nuova strada sembrava un sogno, ora la stiamo attraversando anche se solo a piedi e attendiamo, per il bene del nostro entroterra e del territorio tutto, il 2013 quando grazie a chilometri di gallerie (la Varano sarà lunga 4 chilometri) nuovi stralci stradali , s raggiungeremo con maggiore comodità, sicurezza e meno tempo quella Foligno che pur confinante è sembrata per secoli così lontana.
Foto di Guido Picchio (vietata la riproduzione).




Be ,considerando le difficoltà ambientali è stato raggiunto un traguardo molto importante. Speriamo che il 2013 ci unisca veramente alla città di Foligno.
già nel 1965 nella sezione Provinciale della Democrazia Cristiana di Via XX Settembre n.5 con un gruppo di amici rompevamo il solito discorso fatto da santoni tradizionali che parlavano sempre delle stesse cose, iniziammo a chiedere che per andare a Roma non potevamo più passare per una strada come la 77 che attraversava tutti i paesini del maceratese e dell’Umbria. Risultato insulti politici e isolamento individuale. Poi la storia è sotto gli occhi di tutti anche le nuove generazioni sono a conoscenza di quanto tempo è passato. Qualche viaggio a Roma è stato fatto anche con il giovane Romozzi che nel gruppo Tambroniano si batteva già in quegli anni allo sviluppo viario della S.S.77. Poi dopo tanto tempo il miracolo politico del Sen.Baldassarri nella costituzione della Società Quadrilatero sistema invidiatoci da tanti governi europei. Queste sono le soddisfazioni della politica, insistere con tenacia e fermezza in quello che si crede. Grazie Fabrizio le cose sono cambiate Via XX Settembre,5 non c’è più, rimane la Tua e nostra caparbietà, Foligno con certezza sarà più vicino all’Adriatico maceratese nella speranza che questo sviluppo porti nuovi posti di lavoro e i giovani vedano in quest’opera la politica sana fatta da persone giuste che hanno avuto il merito e l’intelligenza come il Sen. Baldassarri di riequilibrare un territorio dove gli imprenditori hanno fatto il proprio dovere, mentre una parte politica ancora insiste nelle incompiute e nelle cose fatte a metà. Grazie Arch. Fabrizio Romozzi ,la tua euforia è anche quella di tutti i maceratesi.
Nella Marche si realizza finalmente il primo collegamento Est / Ovest a 4 corsie. Per troppo tempo la viabilità marchigiana è rimasta chiusa in se stessa, i confini regionali non sono più un recinto per pecore. E’ ora di aprirsi, per non rimanere tagliati fuori.
Per quanto riguarda l’opera, Complimenti al Senatore Baldassarri … Mi preoccupa solo sapere che, all’apertura del tratto, quei 40 km di valico saranno più che mai un collo di bottiglia.
Siamo in un ritardo imbarazzante, solo pensando a quante chanche di comunicazione viaria ha – per esempio – Fabriano, dove storici politici locali hanno saputo (a differenza dei nostri pari-età e statura rappresentativa, e il riferimento non è a Tambroni) hanno saputo, nel bene e nel male eventuale, comunque prendersi cura del loro territorio di provenienza.
Tuttavia, forse stavolta finalmente ce la facciamo, il che mi mette dentro un’euforia interessante: forse, infatti, prima di morire ricorderò che per raggiungere i parenti di Foligno la strada è comodissima.