Futurismo: “La giustizia dei Simpson”
“E se un mondo senza avvocati fosse più felice?”. La domanda di Bart Simpson ha chiuso l’intenso e argomentato incontro dell’avvocato e giudice onorario Sergio Sergi, nel quarto e penultimo incontro di “Esercitazioni Quotidiane per Liberarsi dalla Logica”, promosso nell’ambito del progetto culturale per la celebrazione del centenario del Futurismo.
Sergi, nella sala Svoboda dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata, ha parlato di giudizio e pregiudizio per due classi di professionisti, giudici e avvocati, che si trovano a dover trattare le cose degli uomini da un lato rispettando la legge, che è talmente logica che spesso può diventare illogica, e dall’altro rimanendo nella difesa o nel giudizio con una dose di buon senso. Attraverso filmati e letture, passando da Protagora a Marinetti fino a Pirandello, Sergi ha ricostruito molti degli stereotipi che nell’immaginario collettivo sono ad appannaggio degli avvocati, rassicurando però la platea che la realtà della giustizia è invece lavoro serio e approfondito. L’avvocato ha infine fotografato alcune sue abitudini per restare uomo, ma irrazionale, anche nella difficoltà di una professione spesso tecnica, regalando al pubblico alcuni aneddoti divertenti della sua vita che, come tutti, ha sempre un piede nella famiglia e uno nel lavoro.
Il ciclo sul Futurismo, promosso dall’Associazione Artesettima con il sostegno di Regione, Provincia e Comune di Macerata, prosegue lunedì 30 novembre alle ore 17 con Leonardo Marotta, scienziato ambientale, sul tema Scienze cognitive, scelte e arte, sempre all’Aula Svoboda, in via Berardi, 6 a Macerata.
Nella foto, un momento dell’incontro con l’avvocato Segi
