Civitanova ha salutato l’estate
con migliaglia di persone in piazza
per la notte bianca

Si sono spenti alle tre di questa mattina i riflettori del grande teatro Vita Vita!, un palcoscenico rimasto aperto 24 ore, privo di quinte, sipari e poltrone, il cui scenario, dinamico e cangiante, si è allargato a macchia d’olio tra piazza XX Settembre e corso Umberto I. Visto dall’alto, un fiume di persone ha affollato gli spazi dedicati agli artisti andando a costituire esso stesso uno spettacolo che si muove obbedendo all’imperativo di cercare, spostarsi, trovare, ovunque, un evento diverso.
Vita Vita ha assunto centinaia di nomi anche per questa sesta edizione: si è chiamata ‘Priscilla’, a mezzanotte, con le performance di quattro attori trampolieri che hanno conquistato il pubblico a colpi di ventagli, piume e vestaglie, si è chiamata Funkoff dal pomeriggio a mezzanotte, con la scorribanda del gruppo fiorentino che fonde, ballando in corsa, funky, soul, jazz e rock, si è chiamata “Testimonianza di vita” con la Pars e la lotteria di beneficenza, e si è chiamata come sempre grande musica grazie a Rocking 50’s band, Sally, Uomini col borsello, Susanna Parigi MP’S Jazz Bunch, Il Branko, ecc., tutti impegnati a catturare il ‘libero’ pubblico che può decidere di occupare o abbandonare la scena ad ogni capriccio.

Ma a Vita Vita quest’anno si può affiancare anche la parola shopping, con negozi aperti, vetrine creative, corner promozionali con oggetti di arredamento, corsi di inglese e abbonamenti alla Civitanovese calcio, contornati da tanti punti di ristoro. Un obiettivo, l’apertura degli esercizi commerciali, che è stato raggiunto con il consolidarsi di questo happening che chiude idealmente l’estate civitanovese e apre il periodo autunnale delle nuove collezioni.
“Un’edizione esemplare, quella di quest’anno – ha commentato il sindaco di Civitanova Massimo Mobili – che è riuscita ad isolare e quindi a valorizzare ogni performance artistica. La gente ha partecipato in maniera spontanea, dalle case alla strada, desiderosa di esser parte dell’agorà. Vita Vita ci ha regalato ancora una volta un’emozione grandissima, quella di poter accogliere migliaia di persone (impossibile quantificarle, ma di certo di più dello scorso anno), che hanno dato libero sfogo al divertimento partecipando a quello che è, per la nostra città, l’inno per eccellenza alla vita. Sono molto soddisfatto perché siamo riusciti a dare una forte impronta di ottimismo a tutta la stagione, che si è aperta a Civitanova Alta con due gocce di pioggia e si è chiusa alla stessa maniera ieri, al Porto. Se non si guarda in positivo non si va avanti e ci auguriamo che questo messaggio che abbiamo lanciato questa estate sia arrivato alle tante persone che sono venute a divertirsi nella nostra città”.

Vita Vita ha rispecchiato in pieno gli intenti della mente ideatrice di Sergio Carlacchiani, direttore artistico e creatore di questo blob di eventi legati da una logica non razionale. Una kermesse a cielo aperto che funziona grazie all’apporto tecnico e logistico del direttore dell’azienda Teatri, Alfredo Di Lupidio, al quale è stato affibbiato già l’appellativo di “uomo che realizza i sogni”, grazie alla sua capacità di porre in atto le idee artistiche più variegate. Per citarne una chicca, l’ultima di Vita Vita, la riproposizione nei giardini di piazza XX Settembre, della scena della fontana di Trevi con due nostrani Anita Ekberg e Marcello Mastroianni.
Il gran finale è scoppiato dopo l’una di notte, in piazza XX Settembre, con il lancio dei palloni bianchi, distribuiti dal gruppo Priscilla, esplosione della gioia di vivere la diversità che è essa stessa uno degli emblemi del multiforme spettacolo Vita Vita!, da sempre richiamo ad immergersi tra le differenze di generi e di proposte.
