Milano, folla in piazza Duomo per l’ultimo saluto a Mike

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funerali mike

(Fonte: Il Messaggero)

Sulle transenne striscioni con la scritta: «Mike ti vogliamo bene» e «Grazie Mike, l’Italia ti vuole bene».E’ stata accolta da un lungo applauso l’ingresso, in duomo a Milano, della bara di Mike Bongiorno. Diverse centinaia i fan, davanti al sagrato, che hanno accompagnato l’ingresso del feretro. Ad attenderlo, in prima fila, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Tra la vedova del conduttore e il premier c’è stato un lungo abbraccio, così come con i figli di Mike. La bara in mogano è stata adagiata davanti ai gradini dell’altare dove sta iniziando il funerale del conduttore stroncato da un infarto. Diversi i vip presenti: dallo showman Fiorello al giornalista Fabio Fazio, da Carlo Conti a Iva Zanicchi. Presenti anche diverse autorità: il sindaco di Milano Letizia Moratti, il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà e il prefetto del capoluogo lombardo Gian Valerio Lombardi.

Berlusconi: «Era un uomo buono, dispensatore di positività». Lo ha detto il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, arrivando in Duomo. «Ho lavorato con lui per tanti anni – ha detto il premier -. Di lui forse si devono dire le cose più elementari: era un uomo buono, semplice, giusto. Aveva un grande rispetto per gli altri, soprattutto per quelli che avevano meno, per i più deboli. Credo che la sua sia stata una vita esemplare».

L’allegria termina con Allegria. Un fragoroso applauso ha riempito il Duomo di Milano alla conclusione dell’omelia di mons. De Scalzi. La predica è stata chiusa, con la parola “allegria” che ha contraddistinto tutta la ultra cinquantennale carriera del presentatore scomparso martedì scorso. «Oggi – ha concluso mons. De Scalzi – con l’affetto di innumerevoli persone consegniamo questo fratello nelle mani di Dio: è lì la vera e indefettibile felicità, compresa, io penso, quella che lui chiamava “allegria”».

Fiorello chiude imitandolo. Fiorello ha tenuto un breve ricordo di Mike Bongiorno sul sagrato della chiesa e ha concluso le sue parole imitando la voce del presentatore scomparso:«sono sicuro che lui ora mi direbbe – ha detto Fiorello imitando poi la voce di Bongiorno -: hai visto mi hanno dato il Duomo di Milano, a Baudo non l’avrebbero mica dato. Allegria!». Fiorello, con la voce rotta dall’emozione, ha detto di aver pensato tutta la notte su quali parole usare. «Se potesse parlare – ha esordito -: adesso mi direbbe: bravo, hai messo la cravatta!». Fiorello ha avuto parole anche per Daniela («lui la chiamava la Daniela») e per i figli che ha detto, «dovranno andare avanti ora senza la sua presenza fisica».

Baudo: «Noi siamo dei coristi, tu eri il solista». Lo ha detto Pippo Baudo, con la voce rotta dall’emozione, che ha ricordato il rivale amico Mike Bongiorno sul sagrato di Piazza Duomo. Baudo ha parlato della loro presunta rivalità e della loro lunga amicizia. «Ti mandavo sempre le arance dal mio paese, Militello, e tu mi mandavi le mele dal Trentino – ha detto Baudo – ti prometto che continuerò a mandare le arance alla tua famiglia».

Silvio Berlusconi ha ricordato fra l’altro l’attenzione che Mike Bongiorno aveva nel lavoro per tutti i suoi collaboratori: «chiamava tutti con il loro nome, da coloro che si avvicendavano attorno a lui prima delle registrazioni, ai registi, ai montatori». Inoltre ha ricordato l’affetto che Mike ha sempre dimostrato verso tutti i suoi collaboratori nei momenti difficili della vita: «in caso di malattia o di un padre o una madre che lasciavano, era sempre presente. A tutti giungeva costante la sua attenzione e la sua telefonata». E ha aggiunto che non si dimenticava il compleanno di nessuno, compreso il suo: «quando mi faceva gli auguri io gli rispondevo che l’unica data che avrei voluto dimenticare era proprio quella del compleanno. Lui replicava dicendo che c’erano ancora tanti anni e che la parte più bella della vita è quella che ancora ti attende».

Funerali sul maxischermo. Una fila incessante di persone continua ad entrare nella cattedrale, guadagnando gli ultimi posti disponibili all’interno della chiesa. Ma la maggior parte delle persone, dissuasa dalla coda, ha preferito assieparsi attorno alle transenne per assistere ai funerali dal maxischermo. Molti fra chi si è guadagnato un posto sulla prima fila attorno alla recinzione, sono arrivati in piazza Duomo nelle prime ore del mattino. «Sono qui dalle 7 – spiega Eleonora, milanese di 62 anni – mi spiace non essere in chiesa, ma è un momento troppo importante per non esserci». Qualcuno, come Marino, portalettere di Argegno (Como), ha chiesto un giorno di congedo dal lavoro, pur di non mancare alle esequie del presentatore morto all’età di 85 anni martedì a Montecarlo. «Ho preso il treno poco prima delle 6 per arrivare in tempo a Milano – racconta- Mike ha scritto la nostra storia, è stato un personaggio unico».



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