Anche questa estate l’amore
per i cani è andato in vacanza:
25 abbandoni nell’ultimo mese
Viaggio al canile di Macerata

di Beatrice Cammertoni
È il migliore amico dell’uomo, anche se spesso lui se ne dimentica. Chi vive con un cane sa che può contare su un amore incondizionato e sincero, in molti casi talmente appagante da essere paragonabile a quello di una persona. Spesso però, l’uomo condanna il suo animale a sofferenze atroci e immeritate. Nel periodo estivo si intensificano infatti gli abbandoni ed i canili si trovano a dover accudire intere cucciolate spaventate e esemplari provati dalla nostalgia per il loro padrone. A Macerata, nel rifugio “Amici del cane” immerso nel verde della contrada Acquasalate, si intrecciano storie di abbandoni e crudeltà ma anche di incontri e adozioni fortunate. C’è Mojito, già fuggito due volte e ritrovato sempre nella stessa zona, forse alla ricerca della sua vecchia famiglia. C’è Maya, una meravigliosa Husky arrivata denutrita e spaventata sei anni fa e ora in ottima salute. C’è Balto, salvato in fin di vita dalle amorevoli cure del veterinario del canile e degli operatori.

La responsabile, Mariella Di Piero, ci presenta i suoi 250 amici, accuditi dalla cooperativa “La Meridiana” e dai volontari dell’associazione Argo. “Solo nell’ultimo mese e mezzo sono entrati più di 25 cani. A volte anche intere cucciolate sono state abbandonate qui nel nostro cortile, per non parlare di tutti i cani ritrovati dal servizio veterinario.” La procedura di ritrovamento dei vagabondi, infatti, prevede l’intervento sia dei vigili che della Asur, che contribuiscono a far arrivare al canile gli animali abbandonati o smarriti. “Chiunque trovi uno di questi cani”, ci spiega la responsabile, “deve chiamare subito i vigili e avviare l’iter. Una volta arrivati da noi, provvediamo a vaccinarli e al microchip prima di metterli in affido. Se hanno già un proprietario lo aiutiamo a ritrovare la sua casa, altrimenti ce ne prendiamo cura fino a quando non viene preso in adozione. In effetti, sono molti gli incontri che vanno a buon fine, questo non può che farci molto piacere”.

Al canile, infatti, c’è un via vai di visitatori, alla ricerca di un nuovo migliore amico. “Spesso partecipiamo a fiere e mostre con i nostri cani. Nelle giornate della festa per San Giuliano avevamo uno stand e abbiamo portato a buon fine molte adozioni. Chi arriva qua cerca in genere un esemplare di piccole dimensioni e ancora cucciolo, ma ci sono buone speranze anche per i più vecchi. Chi torna a casa con un nostro cane ha tempo quasi due settimane prima di poter rinunciare a lui. Non capita spesso, ma a volte chi non ha mai avuto un animale domestico in casa o ha ne ha già un altro riscontra delle difficoltà che risultano insuperabili fin dalle prime giornate di convivenza. Nei limiti delle nostre possibilità cerchiamo di seguire le vicende dei nostri cani e di informarci sulle loro condizioni, intervenendo se la sistemazione non è quella che auspicavamo.” Oltre alla signora Mariella, sono molti gli operatori ed i volontari che si impegnano per garantire ai cani tutti i servizi necessari: “Per tutti almeno una volta al giorno c’è la passeggiata fuori dalle gabbie, che sono costantemente pulite e rifornite di cibo e acqua. Chiunque volesse darci una mano può diventare volontario dell’Argo ed iniziare ad aiutarci nello svolgimento di queste mansioni.”

A Macerata, tuttavia, manca un servizio simile a quello del canile “Amici del Cane” per i gatti, che ad oggi, non hanno uno spazio in cui poter essere assistiti e seguiti qualora privi di casa e padrone. “Riceviamo molte richieste per quanto riguarda questi altri animali domestici. Da noi mancano gli spazi e non siamo attrezzati, ma sarebbe un grande passo in avanti poter disporre nel nostro territorio anche di un gattile”, prosegue la responsabile, “Inoltre, in futuro, ci piacerebbe poter ospitare i cani per periodi limitati, come pensione per animali, sarebbe un altro passo in avanti nel combattere il problema degli abbandoni nel periodo estivo.”
