Disfida del Bracciale, vince l’Onglavina:
la manifestazione riscuote grande successo
Il fiore all'occhiello di Treia

L’Onglavina rompe un digiuno che durava dal 1996 e si aggiudica la XXXIa Disfida del Bracciale di Treia superando nettamente in finale il Borgo. Lo scatenato Matteo Camertoni, Riccardo Castignani, Nicola Pettinari, Mauro Santanatoglia, Graziano Sbergami e Marco Sparapani con mandarino (colui cioè che avvia il gioco) Gianni Teloni hanno sciorinato una prestazione praticamente perfetta. Nulla da fare per i “celesti” Alessio Benedetti, Luca Crescimbeni, Leonardo Giannandrea, Nicolas Marozzi e Marco Persichini, con mandarino Sandro Giustozzi. Mensione d’obbligo anche per gli altri protagonisti: Il Vallesacco, superato 6-4 in semifinale dal Borgo e campione uscente ha potuto contare su Massimiliano Bartoloni, Luca Faraoni, Giacomo Gentili, Andrea Marchegiani, Andrea Spurio e Raffaele Testa mandarino Fabio Marcelloni. Infine hanno difeso i colori del Cassero, battuto sempre 6-4 dall’Onglavina Michele Fabbri, Federico Iafrate, Matteo Parenti, Francesco Soldini e Claudio Speranza con Maurizio Fabbri, mandarino. Altissimo il livello del gioco espresso dalle 4 squadre: ne è testimoninanza l’equilibrio dei match, i numerosi punti spettacolari, l’attenzione di un pubblico che ha gremito l’Arena Carlo Didimi in ogni ordine di posti. Disfida particolarissima per il vice sindaco Corrado Speranza: dopo addirittura 29 edizioni da giocatore stavolta, pur iscritto a referto, ha indossato i panni del “magistrato”, cioè dell’amministratore super partes.

La sua è una storia emblematica della passione per il bracciale a Treia: “Ho iniziato a giocare a 13 anni nel 1981 per la grande tradizione familiare verso questo sport ed ho avuto l’enorme soddisfazione di vincere ben 7 edizioni di questa competizione. Per la prima volta assisto da spettatore apprezzando uno spettacolo davvero notevole.” E da amministratore guarda con enorme fiducia al futuro:”abbiamo un parco giocatori di oltre 100 unità, la maggior parte giovani. A Treia il ricambio è continuo grazie anche ai bravissimi istruttori che abbiamo. Stiamo pensando di costituire un circuito delle cosiddette città murate dove il bracciale ha vissuto i suoi giorni migliori. Inoltre a Siena esiste tuttora un grande muraglione situato proprio in Via del Gioco del pallone e contatteremo gli amministratori della città del Palio per studiare una sinergia tra i due eventi.” A proposito di bilanci il sindaco Luigi Santalucia “fotografa” l’immagine simbolo di questa edizione 2009 :“non mi era mai successo, ha detto, di vedere una piazza così affollata alle 4,30 di mattina come in occasione della nostra notte bianca. E’stato una specie di coronamento ad una Disfida ricca di spettacoli e sempre piena di gente.” Tra i giovani il Vallesacco vince le categorie juniores e giovanissimi mentre il Cassero si “consola” con il successo dei più piccoli, gli esordienti.

