Arrestati tre stranieri e un italiano
residenti in provincia di Macerata
per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina
Diciassette gli uomini coinvolti tra Abruzzo e Marche

Diciassette ordinanze di custodia cautelare sono in corso di esecuzione nei confronti di altrettante persone accusate di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ne dà notizia una nota della polizia di Teramo, che sta eseguendo i provvedimenti insieme alle squadre mobili di Ancona, Macerata, Chieti e del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara.Le ordinanze, informa la nota, arrivano a conclusione di un’indagine che ha portato alla luce l’ingresso illecito di centinaia di cittadini extracomunitari, in gran parte bengalesi e pakistani, attraverso il rilascio di nulla osta per i flussi lavorativi, stagionali e subordinati.I cittadini stranieri, al solo fine di fare ingresso nel territorio Schengen, pagavano circa 10.000 euro a loro connazionali residenti in Italia, che provvedevano a trovare dei datori di lavoro disposti a presentare le richieste, soprattutto per lavoro stagionale agricolo.Dall’indagine, continua la nota, è emerso inoltre che l’organizzazione criminale aveva intessuto una fitta ed articolata rete di contatti e di reciproca assistenza per ottenere nulla osta per l’ingresso di cittadini extracomunitari, in violazione alla normativa sull’ingresso e sul soggiorno nel territorio italiano.

Nelle prime ore dell’odierna mattinata – informa la Questura di Macerata – personale della Squadra Mobile, in concorso con quello della Squadra Mobile di Teramo,della Digos e del VI nucleo dell’Ufficio Servizi, ha dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di stranieri ed italiani.
Le persone arrestate (nelle foto):
1. GALASSI Massimiliano, nato a Potenza Picena il 14/8/1970, reisdente a Potenza Picena;
2. RAHMAN Anisur, nato il 5/2/1973 in Bangladesh, residente a Porto Recanati;
3. SHAHZAD Hussain nato il 10/8/1977 in Pakistan, residente Civitanova Marche;
4. IKRAM Arshad, nato il 24/8/1961 a Jhelum (Pakistan), residente a Mogliano.
Sono state associate presso la Casa Circondariale di Camerino a disposizione del G.I.P. presso il tribunale di Teramo che ne ha disposto l’esecuzione.

