Fontane made in Macerata
a Versailles e Hyde Park

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Versailles Courtyard

L’edizione odierna de Il Sole 24 ore ha dedicato un servizio alla ditta maceratese Faggiolati Pumps dal titolo “Fontane made in Macerata a Versailles e Hyde Park”. E’ una delle aziende che resiste alla crisi quella di Giovanni Faggiolati con il 60% del fatturato oltreconfine, si lege nel noto quotidiano di economia e finanza. La chiave del successo? “Il cliente non viene più a cercarti – risponde l’amministratore unico -, sei tu che devi scovarlo e convincerlo con prodotti di alta qualità”.

Proponiamo di seguito l’articolo completo.

“Me ne mancano cinque. Dopodichè sarò arrivato a mille”. Giovanni Faggiolati, 55 anni, lo dice incredulo: non immaginava che in 26 anni avrebbero dormito in così tanti alberghi diversi per promuovere la sua azienda. “Ma su questa strategia ho puntato dall’inizio. I mercati devono riconoscerti. L’anno scorso abbiamo partecipato a 14 fiere internazionali”. E così, nel tempo, l’azienda che ha fondato (Faggiolati Pumps) – e di cui è amministratore unico, “aiutato da una moglie Fiorella che segue la parte amministrativa, i rapporti con le banche, il personale e che in azienda abbiamo soprannominato Margaret Thatcher” – ha portato i suoi prodotti in giro per il mondo. Le elettropompe sommergibili “made in Macerata” sono all’interno della reggia di Versailles, nella fontana di Hyde Park a Londra, in quella di Trevi a Roma ma anche (e servono per la desalinizzazione) a Dubai, sull’isola artificiale The Palm.

Hyde Park Corner High

Un’espansione partita da una zona riconosciuta per le calzature, ma che trova nelle fonderie un’altra attività storica. Da qui il know how per produzioni per le quali “spendiamo in ricerca – dice Faggiolati – oltre 300mila euro l’anno”. E tutto questo per un gruppo il cui fatturato – sul quale l’export pesa per il 60% ha raggiunto i 16 milioni nel 2008 (+16%) con un utile dopo le imposte di 850mila euro. “Anche quest’anno – dice Faggiolati – contiamo di crescere dell’11-12 per cento”. La spinta sui contratti internazionali continuerà a essere determinante: “Soprattutto in questi tempi di crisi è inutile stare a piangersi addosso in azienda. Il cliente non viene più a cercarti. Sei tu che devi trovarlo e convincerlo con prodotti di alta qualità e con un valore aggiunto che non possono avere altrove”.
In tempi di crisi, però, c’è anche il paradosso: “Qualche giorno fa ho dovuto dire no a una commessa americana da 4mila pezzi al mese. Ma noi possiamo produrne 13mila all’anno”. Per questo Faggiolati ha da tempo pensato a un secondo stabilimento nel comune di Corridonia, che darebbe lavoro a 150 persone che andrebbero ad aggiungersi alle 104 attualmente in forza in quello di Macerata. “Il terreno l’ho acquistato 4 anni fa. Problemi burocratici e di programmazione urbanistica non ci hanno ancora permesso di iniziare i lavori. E pensare che siamo pronti ad un investimento da 25 milioni”.


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