Trasporti pubblici: abbonamenti ridotti
per i dipendenti della Provincia

Circa un dipendente su cinque della Provincia che lavora a Macerata, per raggiungere il proprio posto di lavoro, utilizza il mezzo pubblico usufruendo dell’abbonamento a prezzo ridotto previsto dall’accordo stipulato tra l’Amministrazione provinciale il consorzio Contram Mobilità e l’APM.
Le nuove tessere di abbonamento annuale, valevoli da fine luglio, sono state consegnate dall’assessore ai trasporti, Giorgio Bottacchiari, ai 64 dipendenti che hanno la loro sede di lavoro nel capoluogo. Per l’occasione si è svolto un apposito incontro nella Sala consiliare della Provincia, alla presenza del vice presidente Antonio Pettinari. I dipendenti che usufruiscono dell’abbonamento extraurbano sono 34, altri 29 utilizzano l’abbonamento urbano e uno l’abbonamento integrato (extraurbano ed urbano).
La compartecipazione alla spesa da parte dell’Ente è pari al 50% del costo dell’abbonamento, già detratto di un iniziale sconto da parte delle aziende di Trasporto. La quota a carico di ciascun dipendente viene rateizzata in dodici mensilità e trattenuta direttamente in busta paga.
L’iniziativa punta a incentivare l’uso dell’autobus da parte dei dipendenti per rendere più sostenibile la mobilità nelle aree urbane e ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli.
Nella foto, i dipendenti titolari di “abbonamenti” al servizio trasporto pubblico locale con l’assessore Bottacchiari ed il vice presidente Pettinari
Ad un primo impatto la valutazione dell’iniziativa è positiva. Positivo dal punto di vista ecologico (abbattimento degli effetti inquinanti per l’utizzo delle auto). Positivo l’aiuto ai lavoratori e il risparmio per i fruitori del servizio. Però va anche considerato che i costi (50% a carico dell’ente) è sostenuto dalla collettivita, dai cittadini che non hanno riconosciuto lo stesso trattamento e non possono usufruire dello stesso aiuto. Il provvedimento assomiglia molto ad un privilegio per una categoria che viene assimilata nell’opinione pubblica, come fruitori di privilegi della politica.
Mentre è comune nella società la lotta contro i privilegi (esonero per i parlamentari dei costi di treno, autostrada, telefoni ecc. ecc) questo provvedimento rischia di essere visto dal popolo lavoratore come l’ennesimo privilegio di una categoria asservita alla politica, (rischia di essere considerato come un privilegio per avere in cambio la fedeltà del dipendente).
Le mie sono delle considerazioni opinioni, perchè è innegabile che dei funzionari ben contenti e agevolati, saranno sicuramente (si spera) più efficienti e solerti a svolgere il proprio lavoro in modo più efficiente e questo puo essere un vantaggio per i fruitori del servizio pubblico, cioe i cittadini. Però è anche vero che sono dei privilegi per alcuni si e altri no.
Tonino Quattrini
Se non ricordo male anche ai dipendenti di altre strutture pubbliche sono previste agevolazioni con abbonamenti speciali ai parcheggi (e ai consiglieri comunali, sempre se non sia cambiato qualcosa, è permesso di risparmiare sui parcheggi visto che possono sostare ai Giardini Diaz nei giorni del Consiglio).
Sicuramente queste iniziative vanno verso una direzione “ecologista” (meno auto che girano, meno inquinamento) ma non vorrei che fosse soltanto un’operazione di facciata nel senso che solo questo non aiuta l’ambiente.
Un ulteriore passo potrebbe essere quello di istituire il “car sharing” tra i dipendenti provinciali.
Se 4 o 5 dipendenti vengono tutti dalla stessa città e non utilizzano l’autobus (a prezzo speciale) potrebbero venire solo con 1 auto, invece che con 4, facendo a turno dell’auto usata.
In altre realtà è oramai consolidato l’utilizzo del “car sharing” per avere mobilità sostenibile: perchè la Provincia non si adopera a pubblicizzarlo anche da noi???
http://www.roadsharing.com/it/search?v=2&latarrivo=52.5234051&lngarrivo=13.4113999&cittaarrivo=Berlino%2C+Germania&acarrivo=4
Scusate l’indirizzo da cui partire è questo…
http://www.roadsharing.com/it/