A Morrovalle la musica
dell’Orchestra Aquilana

di Maurizio Verdenelli
Se la coccola con lo sguardo Carmine Gaudieri, direttore dell’Orchestra da Camera Aquilana. “Anche il grande Zubin Mehta ha avuto parole di elogio per lei” dice il maestro abruzzese rivolto ad Ersilia Verlinghieri. Una lunghissima cicatrice che percorre quasi tutto il braccio destro è la muta testimonianza del dramma che ha vissuto nell’aprile scorso quando all’Aquila è rimasta sepolta viva sotto la casa crollata della nonna. Tra le macerie è andato distrutto anche il suo violino, lo strumento di lavoro di Ersilia Verlinghieri (nella foto), una graziosa e delicata abruzzese di 22 anni dall’animo fortissimo. Ersilia insieme con i colleghi e le colleghe dell’Orchestra da camera Aquilana, diretta dal maestro Gaudieri, è stata l’applaudita ospite e protagonista di una serata a Morrovalle, organizzata dall’Orchestra dell’Armoniosa Marca (direttore Marco Sardellini) e dall’amministrazione comunale. “Non ho più problemi alla mano, né al braccio” –dice la Verlinghieri al termine dell’esibizione dell’Orchestra che il sisma ha privato della sede distruggendo per intero il Conservatorio abruzzese. Ersilia ora ha un nuovo violino: un dono di Domenico Pierini, Primo Violino della prestigiosa Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. A Firenze, la Verlinghieri è stata infatti operata alla mano ed è stata l’ospite d’onore del concerto di beneficenza che il Maggio, direttola Zubin Mehta, ha tenuto al Mandela Forum davanti a tremila fiorentini entusiasti.. Davanti ad una tale platea la giovane musicista abruzzese aveva dimostrato tutto il suo carattere: “Voglio tornare a rimboccarmi le maniche”. Ne ha avuto occasione, per così dire, subito quando dopo nemmeno un mese, il 14 maggio scorso , Pierini le ha donato uno dei suoi strumenti: “Come segnale di rinascita e speranza”. Ed Ersilia: “E’ difficile e commovente spiegare quale forza a livello emotivo ha un gesto come questo”.

A Morrovalle, sabato sera, l’Orchestra ha tenuto un concerto (presentato da Maria Luigi Cerolini) con musiche di Haydn nel bicentenario della morte e di Mendelsshon nel bicentenario della nascita. Un’esecuzione che ha avuto anche il contributo dei clarinetti di Marco Sardellini ed Angelo Sopranzi, elogiati dal maestro Gaudieri. La bellissima chiesa di S.Agostino in piazza era colma (in prima fila il sindaco Francesco Acquaroli che ha rivolto un caldo benvenuto agli ospiti provenienti dall’Abruzzo). Sulle prime, gli organizzatori avevano pensato ad un effetto scenografico con ingresso nel restaurato Palazzo Lazzarini fino alla corte interna dove si sarebbe tenuto il concerto. La serata ventosa ha sconsigliato questo programma con destinazione finale nella splendida chiesa barocca di S.Agostino. Tra un tempo e l’altro dell’eccezionale concerto una breve pausa: i musicisti hanno sciamato per qualche minuto fuori restando colpiti dalla bellezza della piazza principale di Morrovalle. A suscitare l’attenzione di alcuni anche la meravigliosa facciata a mattoncini della chiesa di S.Agostino. “Saranno miliardi” ha detto un musicista. “L’importante è che reggano…sai com’è?!” ha replicato una collega violinista e ad evidenziare un timore costante dopo il dramma di aprile ha continuato”Seduta all’interno dell’abside, in un luogo antico e chiuso mi è tornata la paura…”. Qualche attimo di apprensione è comunque serpeggiato tra tutti, musicisti e pubblico, quando all’improvviso l’impianto d’illuminazione è andato in blak out. Un inconveniente durato fortunatamente pochi minuti ed ovviato dai tecnici comunali.
Alla fine –è stato concesso anche un bis con un Divertimento di Haydn- non c’era più posto per i cattivi ricordi e gli incubi ma solo per la felicità di una serata di successo.
“Ersilia, era la prima volta che veniva a Morrovalle?”. “Sì, è la prima volta. Ed è stata una sorpresa davvero piacevole: Morrovalle ha un centro storico bellissimo. Spero di tornarci”.
Sul far della notte l’Orchestra da Camera Aquilana è ritornata a casa …dove non ha più casa e dove ieri nella tarda mattinata –ecco l’incubo che non se ne va-la terra ha tremato nuovamente con una scossa di magnitudo 3,2.