Pieroni (Pdci) contro Capponi:
“Troppi punti interrogativi
sui suoi primi 30 giorni da presidente”
Da Giuseppe Pieroni, Segretario PdCI Federazione di Macerata, riceviamo e pubblichiamo.
“Quella dedizione al lavoro e alla concretezza alla quale ci aveva abituati la giunta Silenzi sembra definitivamente tramontata in seno all’amministrazione provinciale: ad un mese esatto dalle elezioni, infatti, ancora non si vede un minimo di operatività da parte del presidente Capponi e, anzi, quel poco che fa sembra sgretolarsi nelle sue stesse mani.
Proviamo a fare il punto della situazione.
* Gli assessori saranno dieci, proprio come nella giunta precedente. E pensare che cinque anni fa proprio lui e la sua coalizione criticarono fortemente tale scelta.
* Il presidente Capponi ne ha annunciati nove ( e probabilmente inizierà a lavorare con un assessore in “panchina”) senza comunicarne le deleghe, cosa davvero insolita e sintomatica di una certa “maretta” all’interno della compagine di governo.
* Uno di essi, Fabio Corvatta, ha rinunciato il giorno successivo alla nomina. È da chiarire, a tal riguardo, la possibilità di una sua esclusione dal Consiglio Provinciale. Nel caso in cui avesse accettato la nomina ad assessore, si tratterebbe di vere e proprie dimissioni.
* La Lega chiede l’assessorato alle Politiche Sociali (speriamo vivamente che, in caso di assegnazione di tale delega, ne vengano scorporate le politiche dell’immigrazione…) ma, a quanto sembra, non è in grado di esprimere un solo esponente che sia cittadino maceratese: viene spontaneo chiedersi se questo partito, pur ricevendo consensi, esista davvero nel territorio.
* Sulla questione discarica, infine, Capponi è dapprima inciampato e poi caduto clamorosamente. In campagna elettorale, rivelando un pressappochismo impressionante, ha dichiarato di avere la soluzione ma di non poterla rivelare (che bell’esempio di trasparenza nei confronti dei cittadini!), escludendo categoricamente, tuttavia, il sito di Cingoli (dove, proprio per questo, ha ricevuto moltissimi consensi). Oggi il presidente del Cosmari, della sua stessa coalizione di centro destra, smentisce il presidente Capponi affermando che è praticamente impossibile tornare indietro. Ma è possibile che lo stesso Capponi non si sia minimamente confrontato con Eusebi prima di rilasciare roboanti dichiarazioni su di una questione di vitale importanza per il territorio e la comunità? Se, come pare certo, le cose stanno in questi termini il presidente Capponi sta dimostrando non solo una semplice approssimazione (come ha affermato recentemente Silenzi) ma una vera e propria assenza di progettualità che ricorda tristemente il “navigare a vista” già vissuto a Macerata ai tempi in cui il centro destra fece cadere il suo Sindaco Anna Menghi: speriamo non si tratti di un film già visto.