Gentilucci attacca Cavallaro
e chiede di votare scheda bianca

Elezioni provinciali - Il caso Lam -

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di Alessandra Pierini

Conferenza stampa in piazza Battisti della Lam, la formazione ombra di queste elezioni, che pur non avendo al momento un simbolo nella cartella elettorale, ha fatto molto parlare di sè. E’ Serenella Tonini, Segretario politico della Lam a spiegare cosa è accaduto al Tar di Ancona: “Il nostro ricorso al Tar è stato respinto senza alcun pronunciamento sulla sanabilità o meno dell’errore commesso. Per avere un pronunciamento  dovremo attendere la proclamazione degli eletti, mentre in altre regioni, ad esempio la Liguria, il Tar si è pronunciato e ha già riammesso delle liste proprio in questi giorni. Questa è la conferma della nostra autonomia ed estraneità alle logiche politiche per le quali continuiamo a credere fermamente nel nostro progetto. Se qualcuno auspica incongruenze e tentennamenti nel gruppo possiamo dire fin d’ora che non ci saranno. Ciò che più ci ha dato fastidio è che non si sono costituite al Tar nè la Prefettura, nè l’Ufficio Elettorale direttamente interessati, ma l’hanno fatto il Pd e La Sinistra per la tua Provincia di Mosca. Mercoledì presenteremo un ricorso straordinario al Consiglio di Stato che potrebbe decidere già al momento del deposito dell’atto  e in seguito alla proclamazione degli eletti ci rivolgeremo nuovamente al Tar.”

E’ arrabbiato Luigi Gentilucci e  nonostante la maschera di pacatezza che da sempre gli appartiene, le sue parole non lasciano dubbi: “Quanto accaduto ci dà ulteriore determinazione nel seguire questa battaglia che riteniamo giusta. Per prima cosa faremo di tutto per essere partecipi il 6 e il 7 giugno poi andremo avanti fino in fondo.”

La determinazione nel perseguire la riammissione è accompagnata da una serie di sassolini che Gentilucci si è voluto togliere: ” Penso che se due forze politiche hanno ritenuto di doversi costituire al Tar non siamo così irrilevanti come forza sociale. Ritengo che alcuni esponenti del Pd e penso al Senatore Mario Cavallaro, dovrebbero usare toni diversi per agevolare il dialogo. E’ evidente che abbiamo dato fastidio ai soliti noti e forse la loro capacità di decidere arriva molto in alto. La Lam nasce da una costola del Pd che non condivide il clima di arroganza e assolutismo. Nè il candidato di centrodestra nè quello di centrosinistra ci sembrano politicamente affidabili perciò chiediamo ai nostri sostenitori di votare scheda bianca così che non possano beneficiare dei nostri voti. Presto ci attiveremo con azioni eclatanti, ma come nel nostro stile, senza ledere i diritti di nessuno.”


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