Silenzi parla ai cittadini di Tolentino
Capponi: “Sosteniamo l’agricoltura”
Verso le elezioni provinciali

Dall’ufficio stampa di Giulio Silenzi.
In un clima festoso, Giulio Silenzi ha inaugurato, martedì pomeriggio, la sede elettorale di Tolentino, in corso Garibaldi n. 55. Dopo il taglio del nastro e la benedizione dei locali, il candidato presidente della Provincia di Macerata ha dato il benvenuto agli ospiti.
“In questi anni – ha detto – abbiamo realizzato opere pubbliche ed attivato nuovi servizi, ci siamo impegnati per rispondere ai bisogni delle persone, soprattutto di chi, anche a causa della crisi, si trova più in difficoltà, mettendo in campo scelte coraggiose e innovative.
Un amministratore va giudicato per quello che ha realizzato. Io ho cercato di interpretare gli interessi della comunità, valutando i problemi ed impegnandomi per risolverli”.
Come polo economico e produttivo, incentrato sulla lavorazione delle pelli, Tolentino rappresenta il centro di riferimento di un’ampia vallata. Qui la Provincia ha collocato la sede di uno dei tre Centri per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione, di recente rinnovata, che serve quasi 100 mila abitanti dislocati in 37 comuni, promuovendo, fra l’altro, un progetto di ricerca storico-documentaria sulla ‘Gabrielli’ nel suo Centenario.
Se nel 2008, anche col nostro sostegno, il tessuto produttivo tolentinate si è messo in mostra a ‘Tolentino Expò’, in questo momento di crisi economica artigiani, commercianti e giovani imprenditori non solo stati lasciati soli dalla Provincia, potendo beneficiare, gli uni, del Fondo di solidarietà per l’accesso al credito bancario, e gli altri di 4 milioni di euro all’anno di prestiti agevolati grazie ad una convenzione con Banca Marche.
“La forza aggregativa di Tolentino – ha continuato Silenzi – si riflette nel settore scolastico per il quale, in questi anni, abbiamo investito somme rilevanti, consentendo fra l’altro, in accordo col Comune, il mantenimento dei Licei in centro storico con un recupero edilizio da oltre 3 milioni di euro, e spendendo 750 mila euro per la ristrutturazione dell’Ipsia e più di mezzo milione per la sicurezza dell’Itc. La stazione ferroviaria è tornata a rivivere con l’Informagiovani ed uno sportello per turisti e residenti, le strade provinciali sono diventate più sicure grazie a investimenti consistenti. Per i giovani abbiamo destinato risorse agli oratori, all’attività motoria nella scuola primaria, al ‘Discobus’, ed assegnato 180 mila euro in buoni-casa alle coppie, senza dimenticare gli anziani con il progetto ‘Pronto… ti ascolto’ e la campagna per la sicurezza contro le truffe. Alle famiglie numerose abbiamo dato aiuti per l’acquisto di libri di testo, per i malati di tumore ed i loro familiari abbiamo avviato l’assistenza domiciliare oncologica. La Provincia è stata vicina a Tolentino anche nella sua capacità di distinguersi sul piano della solidarietà sociale, grazie alle tante associazioni che vi operano, ed in campo culturale, dove esprime grandi professionalità artistiche e sviluppato quella grande intuizione che è la Biennale dell’Umorismo”.
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Dall’ufficio stampa di Franco Capponi.
“E’ stato particolarmente costruttivo l’incontro che ho avuto, questa mattina, con il presidente della Coldiretti provinciale Francesco Fucili e Simone Solfanelli, nuovo direttore della Coldiretti maceratese. L’appuntamento si inquadrava nel calendario più ampio di incontri che, come candidato alla Presidenza della Provincia di Macerata, ho organizzato con tutte le associazioni di categoria per ascoltare le istanza della base associativa e presentare il mio programma elettorale, dove l’agricoltura riveste un importante funzione.
L’agricoltura è infatti l’attività economica che modella il paesaggio e su questo hanno grande influenza le scelte alimentari dei consumatori. Ho spiegato pertanto che favoriremo tutte quelle forme di produzione che, oltre alla sostenibilità economica, garantiscano un miglioramento dell’aspetto paesaggistico, architettonico ed ambientale della nostra Provincia, nonché tutte quelle forme di consumo responsabile che aiutano a tutelare e migliorare il nostro territorio. Particolare attenzione, ad esempio, verrà data alla diffusione del metodo di agricoltura biologica e all’avvio dei rapporti economici fra produttori agricoli, trasformatori e consumatori del nostro territorio, cercando di organizzare e gestire la sostenibilità di questo nel tempo, in particolare sostenendo l’avvio di “farmer market”, la creazione di Gruppi di Acquisto Equo Solidale (Gas), la creazione di piattaforme di prodotti alimentari del territorio in grado di assecondare le richieste che possono provenire da mense pubbliche (scolastiche, ospedaliere, etc.), ristorazione privata, ristorazione turistica.
Da parte sua la Coldiretti ha richiesto la massima attenzione sui temi cari alla categoria, da sviluppare all’interno del nostro progetto. Ha sollecitato impegno per definire un modello semplificato di tracciabilità dei prodotti anche nella filiera corta nell’interesse dei consumatori. Ha insistito poi per lo sviluppo della filiera corta e delle reti leggere di commercializzazione con un collegamento più forte per offrire prodotti di qualità nelle mense pubbliche e per favorire delle piattaforme di distribuzione delle produzioni locali a gruppi di acquisto organizzati anche attraverso prenotazione via internet. Interessante è stata inoltre la proposta di sviluppare, sul filo conduttore del nostro programma, una sussidiarietà del mondo agricolo al sostegno del sociale riferito alle aree rurali, con la realizzazione di agro-asili, di attività di recupero lavorativo per soggetti diversamente abili, o che hanno problemi di dipendenza attraverso le cooperative socio-rurali riconducibili alle forme previste dalla legislazione regionale di tipo A e tipo B. Ci è stato infine ricordato di non perdere di vista la funzione che svolge l’agricoltura come risposta sociale alle esigenze della terza età, favorendo la creazione degli orti civici anche in quelle case di riposo che contemplino operatività e contatto con l’ambiente per gli anziani ospiti. Nel confronto è anche emersa la necessità di lavorare per cancellare le conflittualità tra mondo venatorio e quello agricolo. Il ruolo dell’ente Provincia oltre a garantire il semplificato indennizzo agli agricoltori che subiscono danno, dovrà anche essere rivolto a un’azione diretta per diminuire la pressione degli ungulati, attraverso un piano di selezione degli stessi, in modo da garantirne la sostenibilità e la compatibilità con l’esecuzione delle attività agricole.