Benfatto e la Maceratese:
“Siamo ancora a galla”

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di Andrea Busiello

La Maceratese è già con la testa al viaggio verso Citta Sant’Angelo dove domenica affronterà la Renato Curi Angolana per quella che si annuncia, forse, l’ultima spiaggia per la formazione di mister Minuti al fine di evitare la retrocessione in Eccellenza. In vista di questa delicata trasferta abbiamo ascoltato il parere del difensore centrale dei biancorossi Mattia Benfatto che si pronuncia pronto a tutto pur di uscire indenne dal campo, dove ci sarà con la maglia degli abruzzesi quel Christian Pazzi che fece letteralmente impazzire tutte le difese avversarie (e continua imperterrito anche ora..) dell’allora Maceratese.

Benfatto che Maceratese troveremo contro la Renato Curi?

“Una squadra agguerrita che vorrà conquistare punti. Sabato scorso avevamo una partita alla nostra portata e abbiamo gettato al vento l’occasione e dunque cercheremo di fare punti domenica anche se sarà molto dura”.

Una stagione disgraziata quella di quest’anno…

“Purtroppo si. Le premesse erano fiduciose poi però è successo quello che è successo e siamo stati messi in mezzo ad un mare di difficoltà che francamente non ci aspettavamo”.

Eppure le premesse erano diverse ad inizio anno…

“Credo che da parte nostra abbiamo dato sempre l’anima per fare bene ma purtroppo quando dietro non hai una società è difficile fare risultati e per di più c’è da sottolineare che la Maceratese di quest’anno è poco più che una Juniores mancata”.

Il patron Ulissi da quant’è che non si vede in campo?

“Da agosto. Ovvero nell’unica volta in cui l’abbiamo visto al campo per poi sparire nel nulla e lasciare noi giocatori e lo staff in grande difficoltà”.

Va sottolineato anche il vostro grande lavoro nonostante i rimborsi siano solo utopia in seno alla Maceratese…

“Ebbene si purtroppo. In giro sento dire tante cose ma la realtà è che nella precedente gestione io personalmente ho preso tutti i rimborsi mensili accordati con Barcaglioni mentre in quella attuale ho percepito solo due stipendi dei quali uno pagato da Mosca. E’ una situazione paradossale ma noi non giochiamo certo per i soldi e cerchiamo di dare tutto per la maglia”.

Le porgo una domanda secca: quante possibilità ha la Maceratese di salvarsi secondo lei?

“Direi un 70%. Sono molto fiducioso perchè vedo la determinazione giusta in tutti noi e questo è molto importante. Di certo se riuscissimo a salvarci sarebbe un autentico miracolo”.



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