Corsi di auto difesa e altre iniziative:
“La violenza contro le donne
a Tolentino è una triste realtà”
di Maurizio Verdenelli
A Tolentino, una delle cento piccole città (l’altra maceratese è Corridonia) che hanno fatto grande l’economia italiana, l’assessore comunale alle Politiche sociali è Loredana Riccio. Da sempre entusiasticamente votata, in una realtà operaia come quella tolentinate, a sostenere la condizione femminile sia sul fronte del lavoro sia sul fronte della famiglia. In vista dell’8 Marzo non potevamo non ascoltare la sua esperienza. “Anche qui le violenze contro le donne rappresentano un moloch inquietante per la nostra società. Da dicembre c’è un Centro antiviolenze che è già operativo sul territorio, ma il suo lavoro è difficile. La casistica è variegata con le violenze dell’ambito familiare in cima alla scala. Al Pronto soccorso sempre più spesso si presentano donne che dicono d’essersi accidentalmente ferite o contuse….in realtà appare abbastanza chiara la mano di qualcuno. Purtroppo non c’è obbligo a capo dei medici d’indagare sulle cause e in mancanza di denuncia tutto viene catalogato come incidente domestico”.
E poi?
“Poi niente. E ci sono altri tipi di violenza, psicologica. Minacce costanti soprattutto da parte degli ex mariti nei confronti delle straniere che abitano e lavorano a Tolentino: si tratta di una presenza rilevante. Le Forze dell’Ordine non possono intervenire in assenza di querela che le poverette non sporgono perché terrorizzate. Siccome da questa situazione pare che per il momento la parte debole, e cioè le donne, non si sentano di uscire, ho pensato ad un corso di difesa personale affidando le lezioni all’Accademia italiana che adotta il metodo di autodifesa dell’esercito israeliano, realizzato da Ron Kluger, un esperto internazionale di sicurezza”.
Quale è stata la risposta?
“Ottima, visto che in ottanta si sono iscritte ai corsi tenuti dal presidente Remo Grassetti e dagli altri istruttori (Gianni Smerilli e Pierluigi Rossi) dell’Accademia Israeli system of self defence”.
Chi partecipa?
“Praticamente in rappresentanze di tutte le categorie e di una ‘forbice d’età’ che va dai 18 ai 50 anni: operaie, professioniste, impiegate, studentesse che una sera alla settimana nella palestra don Bosco, imparano il modo efficace e naturale di difesa contro ogni tipo d’aggressione. I riscontri sono positivi e l’apprendimento, facilitato dal metodo assai funzionale, piuttosto facile”.
Sviluppi?
“So che adesso altri comuni intendono percorrere questa strada: impartire nozioni di autodifesa alle donne che spesso sono prigioniere anche psicologicamente del loro persecutore. Da parte mia, a conclusione del corso, consegnerò alle partecipanti una maglietta con su scritto: ‘Io ho fatto il corso di autodifesa personale’. Penso pure ad una dimostrazione pubblica in piazza da parte delle allieve del maestro Grassetti che giustamente tiene a dire, lui campione europeo di karate, che al corso non s’apprendono le arti marziali ma come camminare più sicuri sulle nostre strade, sopratutto di notte”.
(Commenta un po’ scherzando, ma non troppo, Francesco Comi, vicepresidente del Consiglio regionale, presente a quest’intervista: “Ecco un buon deterrente per gli uomini che vi assisteranno…”)
La crisi a Tolentino com’è percepita nel mondo femminile?
“C’è un dato molto esemplificativo. Per la prima volta, quest’anno, i posti a disposizione negli asili nido cittadini non sono andati esauriti come accadeva in precedenza quando c’erano sempre lunghe liste d’attesa…”.
Perché le nascite sono in calo?
“Macchè: anche lo scorso anno non era stato possibile soddisfare tutte le grandi richieste. Il fatto è che ora le famiglie non riescono più a pagare la retta e quindi niente asilo nido. Ci si arrangia, e cresce il numero delle famiglie che si presenta in Comune con il problema del pagamento delle utenze: luce, acqua e gas”.
Ritorniamo all’8 Marzo…
“Volentieri. Intanto abbiamo dato vita al Teatro dell’Anima con l’Istituto Filelfico e Commissione regionale Pari Opportunità: un’iniziativa scenica molto positiva, un buon ritorno con le mamme che vogliono che l’esperienza venga ora trasmessa alle figlie. Penso dunque ad un seguito. Per la giornata di domenica concerto-conferenza alla Sala San Giorgio di San Nicola (ore 17) con Cristina Carini, Angioletta Cecchi e Silvia Cecchi ricordando Fanny Mendelsohnn e Clara Schumann, che videro sacrificato il loro talento dalle incombenze familiari come moglie e madri. Infine il 14 marzo, ore 21, al cine-teatro Don Bosco, ci sarà il concerto del Coro Polifonico”.
Auguri e mimose, dunque…
“Grazie, ne abbiamo bisogno, anche e soprattutto qui a Tolentino”.