Treia rende omaggio a Luigi Lanzi

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Ad un cittadino treiese il nome di Luigi Lanzi fa sicuramente pensare alla centralissima via che da Piazza della Repubblica scende sino al Duomo ma su chi fosse veramente questo personaggio storico, per i più è buio completo. E dire invece che il Lanzi, nato a Treia il 13 Giugno 1732, oltrechè sacerdote, fu anche archeologo, filologo, presidente dell’Accademia della Crusca, storico dell’arte tanto da essere ritenuto unanimemente il fondatore della critica d’arte moderna. La sua opera più importante, pubblicata nel 1795, dal titolo “Storia pittorica della Italia” è un testo moderno, tradotto in varie lingue e che rappresenta la prima storica critica dell’arte italiana. Di particolare rilievo sono anche i suoi studi in ambito filologico ed archeologico che hanno trovato la loro migliore espressione nel volume “Saggio di lingua etrusca e di altre antiche d’Italia” che gli valse il riconoscimento di più dotto conoscitore delle civiltà paleoitaliche. La ricorrenza del Bicentenario della morte e’ quindi l’occasione di far conoscere al grande pubblico una figura spesso relegata alla ristretta cerchia degli studiosi ed il Comitato promotore delle celebrazioni “Luigi Lanzi 2010″, presieduto dal sindaco Luigi Santalucia, ha organizzato per oggi e domanidue intense giornate, presso la Sala Consiliare del Municipio di Treia”. Il tema prescelto è “La riflessione sulla museologia dall’età di Luigi Lanzi ai giorni nostri” con la partecipazione, tra gli altri di Valter Curzi dell’Università “La Sapienza”, di Bruna Tomasello, di Antonio Natali della Galleria degli Uffizi di Firenze dove il Lanzi per anni ebbe il prestigioso incarico di antiquario, di Ettore Spalletti, Giovanna Perini e Giuliana Pascucci degli atenei, rispettivamente di Pisa, Urbino e Macerata. Sull’importanza di questo personaggio basti dire che Luigi Lanzi, morto a Firenze il 31 Marzo del 1810, riposa da allora in un monumentale sepolcro nella Basilica di Santa Croce accanto al Machiavelli. Istituzioni locali (oltre a Treia, la Provincia di Macerata, le città di Corridonia e Macerata), soprintendenze, associazioni culturali sia maceratesi che fiorentine si sono riunite per riscoprire questa illustre figura di studioso e valorizzarlo per quelle che erano le sue grandi doti intellettuali e le capacità dimostrate in molteplici settori.


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