Renzi fa tappa a Recanati
con il suo “treno del Pd”
CAMPAGNA ELETTORALE - Il segretario dem sarà in provincia il 18 ottobre. Il sindaco Fiordomo: "Lo aspettavo da tempo, vorremmo portarlo anche al Colle dell'Infinito". In regione visiterà anche Arquata
Matteo Renzi ad Arquata e Recanati. È ufficiale la visita nelle Marche, prevista per il 18 ottobre, del segretario dem che con il suo “treno del Pd” farà tappa anche in uno dei luoghi più colpiti dal sisma. Ad anticipare la data, la seconda tappa del tour che va sotto il nome di “Destinazione Italia”, è stato il giornale di partito “Democratica”. Il treno del Pd, che partirà da Roma il 17 ottobre, è un vero e proprio mezzo composto da cinque vagoni per 150 metri di lunghezza, che porterà segretario e militanti in giro per il Paese in una lunga campagna d’ascolto. Tra le possibili visite nella città della poesia anche quella all’azienda Guzzini, una delle eccellenze imprenditoriali del territorio.“Aspettavo da tempo questa visita – dice il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo -. La mia vicinanza con Renzi risale addirittura a quando fu eletto sindaco di Firenze. La scaletta della giornata è ancora da definire, ma il segretario vuole conoscere realtà locali particolari, eccellenze. Vorremmo portarlo anche al Colle dell’Infinito, dato che è al centro di un progetto nato proprio sotto il governo Renzi”.

colpa della raggi!!!!
e ma vegne perche è democratici…loro
So treno a Lourdes dovrebbe andare. A Recanati perché non lo portate sul Baratro dell’Infinito, va bene qualsiasi sporgenza con una certa profondità e dove tenendovi tutti per mano fate un bel salto per veder se vi è ” Dolce naufragar in questo mare “. Per quanto riguarda Arquata, c’è da vedere se il popolo italiano sia finalmente pronto a non continuare a farsi portare per ” i fondelli ” da chi non li avrebbe mai abbandonati, avrebbe ricostruito tutto come prima , più di prima, t’amero. ( cit. da una canzone di Celentano. Presentarsi ad Arquata è comunque prova di grande coraggio, per Renzi,la cugina più amata dagli italiani. Qualcuno dovrebbe fargli capire che lo scherzo già potrebbe dare fastidio anche corto,ma tu che ritorni da queste parti a sparare ancora fregnacce accompagnato da fregnacciari come te, dopo che tutte le persone di normale levatura mentale hanno capito chi sei e che cosa rappresenti. Continua ad andare in giro però non dire che sei di sinistra e ancora molti distratti che neanche ti conoscono, ci credono e continuano a votare il Pd, te un po’ meno. Vedrai quando ti affonderai del tutto caro Renzi come spariranno i Piddini, specialmente quelli che vogliono tentare la carriera politica dal portiere di notte al Presidente della Repubblica. Caro Renzi, non diventerai mai un agente bancario come Blair, non ti ci faranno diventare in Italia anche se le hai ripasciate con miliardi sudati dagli italiani perché sei antipatico e quindi neanche per vendere le pentole casa casa vai bene. Figuriamoci se ti assumono alla Barclay, forse puoi trovare un posto sulla Barcarola che va controcorrente (cit.da stornello romanesco )o come sguattero in qualche cucina a sbucciar patate e a lavar piatti. Renzi io non ce l’ho con te, ma non sopporto che per cercare di lucrare sugli italiani te ne devi andare in giro a raccontare che il Pil aumenta ( U Pilo, forse, cit. da Albanese, attore )la disoccupazione cala, e Gentiloni diventa sempre più gobbo ( questa è vera ) perché altre parti del corpo ingrossandosi quanto ti sente e non ha più nessun interesse a farlo, gli tirano verso il basso modificando così la curvatura dell’assetto scheletrico della schiena che glielo sbaricentri.
maschere antigas per tutti
«- Niente, – aveva risposto Belluca, sempre con quel sorriso tra d’impudenza e d’imbecillità su le labbra. – Il treno, signor Cavaliere.
– Il treno? Che treno?
– Ha fischiato.
– Ma che diavolo dici?
– Stanotte, signor Cavaliere. Ha fischiato. L’ho sentito fischiare…
– Il treno?
– Sissignore. E se sapesse dove sono arrivato! In Siberia… oppure oppure… nelle foreste del Congo… Si fa in un attimo, signor Cavaliere!»
(Luigi Pirandello, Il treno ha fischiato)