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37 anni fa il sacrificio di Alfredo Beni

FIUMINATA - I vertici dell'arma e i familiari del carabiniere hanno onorato la memoria dell'appuntato ucciso a Porto San Giorgio. Il sindaco Rizzo, durante la cerimonia: «Alfredo e la sua famiglia sono stati sempre una cosa sola». Il Generale Gallitelli: «Alfredo, come ogni carabiniere, ha scelto la via del dovere»

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Elena Cecchini, la vedova di Alfredo Beni con il generale Gallitelli durante la cerimonia

Elena Cecchini, la vedova di Alfredo Beni con il generale Gallitelli durante la cerimonia

I vertici nazionali e locali dell’Arma dei Carabinieri si sono riuniti a Fiuminata per ricordare e onorare l’appuntato Alfredo Beni (Fiuminata, 15 settembre 1931 – Porto San Giorgio, 18 maggio 1977), insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria con la seguente motivazione: «Graduato capo equipaggio di unità autoradio, nottetempo, nel corso di conflitto a fuoco con malviventi, visto un sottufficiale cadere proditoriamente colpito, si slanciava, sparando, contro il feritore, attirando così sulla propria persona la di lui furia omicida. Colpito al cuore, immolava la sua ancora giovane esistenza, martire del dovere e del suo nobile altruismo. Chiaro esempio di cosciente sacrificio».

In qual tragico 18 maggio di trentasette anni fa, perse la vita anche il maresciallo Sergio Piermanni (leggi l’articolo) e fu gravemente ferito l’allora capitano Rosario Aiosa, oggi Generale di Corpo d’Armata, anch’egli insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare. A Porto San Giorgio, il Capitano Aiosa e altri carabinieri in borghese stavano cenando in un ristorante sul lungomare, ove entrarono sei persone subito notate dai militari. Sei persone che, si sarebbe poi scoperto, erano parte del “Clan dei Catanesi”, una delle più pericolose bande di Torino, giunte nella cittadina marchigiana per compiere un sequestro di persona.

 

Elena Cecchini vedova Beni - Generale Gallitelli

Elena Cecchini, la vedova di Alfredo Beni con il generale Gallitelli

«Sol chi non lascia eredità d’affetti poca gioia ha dell’urna», ha detto il sindaco di Fiuminata, Vito Rizzo, citando Ugo Foscolo, guardando in direzione della tomba di Beni, poi abbracciando con lo sguardo i familiari dell’eroe. «Alfredo e la sua famiglia sono stati sempre una cosa sola. Una famiglia numerosa, unita, dove si è sempre respirata “aria da carabinieri” e si è regolata la vita nell’atmosfera dell’Arma e dei suoi valori. Vorrei anche aggiungere che chi non lascia eredità di valori, poca gioia ha dell’urna ed è destinato a essere presto dimenticato. Se poi per questi valori si dona la propria vita, si è in presenza di eroi. E gli eroi non hanno tempo, sono fuori dal tempo, sono destinati a non essere mai dimenticati e a continuare a vivere nella memoria di tutti. Tu, caro Alfredo, continui a vivere nella nostra memoria e nel nostro cuore».

Un ricordo pieno di tenerezza, quello del sindaco Rizzo, ha evidenziato il generale di Corpo d’Armata Leonardo Gallitelli, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. Gallitelli ha abbracciato per lunghi minuti Elena Cecchini, moglie dell’eroe e portatrice della Medaglia, dinanzi alla tomba di Alfredo. «Ciascun carabiniere sceglie di essere morale. Sceglie la via del dovere e del sacrificio. La scelta più difficile».
Terminata la cerimonia, durante i saluti, il sindaco Rizzo ha chiesto al generale Gallitelli informazioni riguardanti il destino della stazione dei carabinieri di Fiuminata, comandata dal maresciallo Nicola Pagano. La cosiddetta spending review investe infatti anche l’Arma dei Carabinieri, chiamata a un progetto di razionalizzazione delle diverse linee organizzative e di riduzione delle spese. Il generale Gallitelli ha assicurato che l’Arma è impegnata nella difesa della presenza di tutti i presidi di sicurezza del territorio e ha escluso che l’esistenza della stazione dei Carabinieri di Fiuminata sia in discussione».

 

 

Il discorso del Generale Gallitelli durante la cerimonia

Il discorso del Generale Gallitelli durante la cerimonia

Alla cerimonia di commemorazione tenutasi domenica 18 maggio hanno partecipato: il generale di Corpo d’Armata Leonardo Gallitelli, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri; il generale di corpo d’Armata Tullio Del Sette, vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e comandante interregionale Carabinieri Podgora di Roma; il generale Rosario Aiosa, medaglia d’oro al valor militare e commissario generale Onoranze ai Caduti in Guerra di Roma; la dottoressa Rosalia Mazza, vice prefetto Vicario di Macerata; il generale di Brigata Claudio Cogliano, Comandante della Legione Carabinieri “Marche” di Ancona; il Colonnello Marco Di Stefano, Comandante Provinciale Carabinieri di Macerata; il Capitano Vincenzo Orlando, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Camerino; il Maresciallo Nicola Pagano, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Fiuminata.

Picchetto Onore Generale Gallitelli

Un momento della cerimonia

Sindaco Vito Rizzo - Discorso

Deposizioni Fiori Tonba Alfredo Beni


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