Lectura Dantis: il “Paradiso” al Molo Martello di Civitanova
LA RECENSIONE - Interprete della serata Pietro Conversano coadiuvato da Cristina Cirilli
di Walter Cortella
Nella suggestiva cornice del porto di Civitanova, avvolto dalla quiete notturna, la locale Associazione Dantesca ha curato per il terzo anno consecutivo una applaudita lettura dell’ultima cantica del poema dantesco. Con questo evento, al quale ha assistito un foltissimo pubblico composto per lo più da giovani, si è concluso il ciclo di letture estive della Divina Commedia. Interprete della serata è stato ancora una volta Pietro Conversano, coadiuvato dalla brava e graziosa Cristina Cirilli, una giovane attrice jesina. I due attori, reduci da una lusinghiera stagione teatrale che li ha visti protagonisti di un apprezzato Agamennone di Eschilo in vari teatri antichi della nostra regione, hanno letto con bravura alcuni canti del «Paradiso», presentati di volta in volta da Francesco Sagripanti, l’instancabile Presidente dell’Associazione, profondo e «innamorato» conoscitore dell’opera dantesca, affiancato dai soci Luisa De Luca, Patrizia Patrizi e Domenico Bartolini, tutti insegnanti presso istituti scolastici di Civitanova.
Tema dell’incontro è stato L’amor che move il sole e l’altre stelle, verso con il quale Dante chiude la sua opera. Dopo la presentazione del Presidente, che ha illustrato con parole chiare la topografia del Paradiso e i caratteri generali della cantica, è iniziata la lettura partendo dal 3° canto. Siamo nel Cielo della Luna, ove il Poeta incontra figure i cui volti hanno contorni appena accennati, evanescenti, come se fossero riflessi su un vetro pulito. Sono le anime di coloro che in vita non riuscirono, per cause di forza maggiore, a mantenere i voti pronunciati e, su invito di Beatrice, Dante si rivolge a colei che appare più disposta a parlare. Si tratta di Piccarda Donati, sua contemporanea, entrata giovanissima nel convento di Santa Chiara, dal quale fu tolta a forza dal fratello. La donna lo tranquillizza circa la sua condizione: ella è beata in quanto in perfetta armonia con l’ordine voluto da Dio. Nessuna delle anime ha altro desiderio. Accanto a Piccarda c’è una figura splendente di vivida luce, che però non proferisce parola. È Costanza d’Altavilla, sposa di Enrico VI e madre di Federico II, entrambi imperatori. Anch’essa fu costretta a tornare nel mondo secolare, pur rimanendo in cuor suo fedele al voto pronunciato.
Per mera scelta dei curatori, superiamo d’un balzo i sette Cieli per ritrovarci direttamente nell’Empireo dove i beati, sotto forma di pura luce candida, si trovano raccolti in una sorta di anfiteatro dai sedili a forma di rosa, nel cui centro è posta Maria Vergine, Rosa Mistica per eccellenza, avvolta da un fascio di luce più accesa di tutte le altre della cerchia.
Tutt’intorno volano gli angeli con il viso in fiamme, le ali dorate e le vesti bianchissime, mentre invocano cantando la Santissima Trinità perché si rivolga alla Terra. Qui Dante, estasiato da quella visione, incontra San Bernardo, dottore della Chiesa, che assume il ruolo di guida al posto di Beatrice, in virtù del suo spirito contemplativo e della fervida devozione mariana. Il santo nell’ultimo canto del Paradiso intercede presso la Vergine Maria perché Dante possa giungere a vedere Dio.
Il pubblico ha seguito con grande attenzione i commenti e le letture, confermando la validità dell’iniziativa, ben pubblicizzata mediante una cartolina-invito del pittore civitanovese Ulisse Ribustini, che ha illustrato con 100 tavole l’intera opera dantesca. Che dire della interpretazione delle due voci recitanti? Calda, profonda e ben impostata quella di Pietro Conversano, «vecchia conoscenza» dell’Associazione; dolce, aggraziata e ricca di espressività quella della Cirilli, piacevole new entry. Due voci che hanno dato il giusto «tono» alla serata. E dei commentatori? Al di là dell’indubbia competenza specifica, tutti denotano un profondo amore per l’opera dantesca che si estrinseca in una chiara e coinvolgente capacità esplicativa. Con l’inizio dell’anno scolastico, l’Associazione riprenderà il normale ciclo di letture invernali, a cura di studenti delle scuole superiori di Civitanova.



Anche Pietro Conversano è grazioso!