Leopardi protagonista al Salone del Libro

La mostra dedicata alla biblioteca del poeta recanatese presentata a Torino nello stand della Regione Marche

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Il conte Vanni Leopardi, l'assessore Pietro Marcolini e la professoressa Fabiana Cacciapuoti (curatrice della mostra)

La mostra di prossima apertura “Giacomo dei Libri,  la Biblioteca Leopardi come spazio delle idee” è stata presentata oggi al Salone Internazionale del Libro di Torino. Un atteso evento creato in occasione  del bicentenario della fondazione della Biblioteca, negli spazi di casa Leopardi in collaborazione con la Regione Marche. Una completa e fedele ricostruzione con immagini fotografiche della Biblioteca di Leopardi al Salone di  Torino nello stand della Regione Marche. L’Assessore alla Cultura della Regione Marche Pietro Marcolini  ha sottolineato la straordinaria portata della figura e delle opere di Giacomo Leopardi quale patrimonio dell’umanità di cui le Marche vantano con orgoglio i natali. Un’immersione virtuale nelle stanze di Giacomo Leopardi dove il Conte Vanni Leopardi ha presentato  la mostra soffermandosi in modo particolare  sulle fasi di  formazione della Biblioteca e sugli intenti e le difficoltà incontrate dal suo fondatore, Monaldo Leopardi. “Monaldo, uomo propenso alla cultura e molto impegnato in questa “impresa avventurosa” racconta Vanni Leopardi “ha composto con grandi sforzi  la sua “libreria” in  un periodo storico complesso: a partire dal 1798 fino al 1812,   a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, in piena concomitanza con il periodo Napoleonico.” La mostra ha la duplice finalità di ricostruire la formazione della biblioteca voluta dall’illuminato Monaldo Leopardi in una prospettiva storica, e di far risaltare il rapporto esistente tra la lettura di alcuni specifici testi, quelli della formazione del giovane Giacomo, espressione poetica e filosofica della sua opera. Il Conte Leopardi ha inoltre raccontato al pubblico presente  le attività svolte dalla famiglia Leopardi negli ultimi duecent’anni per mantenere e valorizzare la Biblioteca che è sempre rimasta aperta al pubblico come da disposizione testamentaria del fondatore Monaldo.

salone-libroLa famiglia Leopardi oggi è attualmente impegnata nell’importante opera di restauro che riporterà le sale della biblioteca  al loro impianto originario, rimuovendo le tante modifiche apportate, soprattutto alla policromia settecentesca degli ambienti, durante gli ultimi duecento anni, e il progetto di recupero delle “ex scuderie” del palazzo nonché  abitazione di Silvia,  che Casa Leopardi porterà avanti sempre in collaborazione  con la Regione Marche  rifunzionalizzando l’edificio nell’ ottica di un miglioramento dei servizi e dell’offerta culturale e di valorizzazione dei luoghi leopardiani . La prof.ssa Fabiana Cacciapuoti in qualità di curatore scientifico della mostra ha illustrato l’influenza  che i libri contenuti nella biblioteca hanno avuto sulla formazione culturale di Giacomo e sulle conclusioni poetiche e razionali a cui è giunto il grande Poeta pensatore. La mostra “Giacomo dei Libri,  la biblioteca Leopardi come spazio delle idee”  metterà anche  in relazione la biblioteca del Poeta recanatese con quella di Jean-Jacques Rousseau, in quanto entrambe rappresentano i luoghi di origine delle riflessioni e della scrittura dei due grandi autori.


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