“No alla lottizzazione di Colmartino”
Raccolta firme salita a 1.700
La protesta di alcuni cittadini di San Severino

di Alessandra Pierini
Continua a far discutere il faraonico progetto di lottizzazione di Pieve-Colmartino.Il progetto “Le torri di Settempeda” che dovrebbe essere realizzato dalla Tesaut spa di Roma in sinergia con il Comune di San Severino Marche prevede sessantamilametri cubi di lottizzazione corrispondente a circa duecento appartamenti, la metà dei quali destinati all’edilizia agevolata, da realizzare sulla collina di Pieve che sovrasta i resti dell’antica Settempeda. Il progetto, presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta il 6 marzo 2009 presso il Comune di San Severino Marche, ha origini lontane: e passa attraverso diverse amministrazioni del passato.
La questione della lottizzazione di Colmartino ha scatenato le proteste di un gruppo di residenti, rappresentati da Luigi Zura Puntaroni che si è fatto interprete delle lamentele dei cittadini e sta portando avanti una battaglia reale e mediatica nei confronti dell’amministrazione comunale e della Tesaut. Hanno manifestato di aderire alla sua protesta anche 1700 cittadini i quali hanno firmato la petizione promossa per sollevare il problema e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla valenza ambientale dell’area e sulle carenze che presenterebbe la nuova area.
Molti sono i dubbi e i motivi di dissenso che Zura esprime nei confronti dell’opera. Di seguito alcuni passaggi significativi della lunga lettera che ci ha inviato.

“Non convince, questa operazione. Per diversi motivi. Anzitutto urbanistici e demografici: una lottizzazione di una portata tale farà confluire nella località in questione un migliaio di abitanti, quindi opere di urbanizzazione non indifferenti in un’area sensibile sia per il valore storico e archeologico, sia per quello naturalistico e agricolo. Ma San Severino ha davvero bisogno di 250 alloggi in più? E i costi che sosterrà la popolazione? La TESAUT ha presentato il progetto in maniera affascinante, caratterizzandolo quasi come un villaggio turistico. Ma la realtà va oltre un progetto, se non altro nelle dimensioni: non serve un bilancio preventivo per quantificare l’operazione in un investimento con tanti zeri. Eppure, secondo i tecnici dell’impresa l’urbanizzazione di quella zona avrà un costo irrisorio. Colmartino è un’area difficile, ha seri problemi di accesso e i servizi incontrano grossi ostacoli a raggiungerla. Si pensi solo all’acquedotto: portare l’acqua a Colmartino, realizzando un allaccio da San pacifico, è una spesa enorme. E per le strade: la Provincia si è limitata a prescrivere una rotonda sulla 361, (non si è capito bene con i soldi di chi, forse anche qui del Comune ) ma l’unica via di accesso a Colmartino è stretta tra file di querce e troppo in salita nonché condizionata dall’essere a confine con il parco archeologico di Septempeda .Capisco che questa situazione è stata ereditata . Il già sindaco AdrianoVissani ha tenuto a precisare che la storia di questa lottizzazione nasce da lontano, da quasi 30 anni fa (è stato primo cittadino dal 1980 al 1990 ), ma solo oggi esplode. Non capisco però perchè l’Amministrazione attuale non ha usato tutti i mezzi per contrastarla.Le nostre zone sono piene di esempi di opere incompiute : da passo Cornello a Torre Beregna. Oppure incompiute che poi si sono dovute completare con i soldi degli incauti acquirenti e delle amministrazioni locali : Camerino 2, villette a Schiera di Caprara “corta di Serripola”.

Alla luce di tanti e tali precedenti è lecito domandarsi cosa resterà di una delle zone più belle e importanti della zona, cosa distinguerà quello che era un paradiso da un qualsiasi quartiere dormitorio di una qualsiasi città. O, nel peggiore dei casi, da una delle tante opere incompiute vergogna di cittadini e amministrazioni. Ho anche i miei seri dubbi sulla affidabilità della ditta costruttrice. Non sarebbe il primo caso di impresa che inizia una lottizzazione per non finirla, la trasmissione Report di Rai Tre ha trattato il tema di recente e non vorremmo che Colmartino andasse ad allungare la lista.”
Luigi Zura è a dir poco determinato nella sua battaglia e sta utilizzando per dare voce al dissenso suo e dei cittadini tutti gli strumenti possibili.
Lo scorso 26 maggio, il Consigliere di Opposizione Gianluca Gelsomino ha anche presentato una mozione sul piano di lottizzazione Colmartino la quale però non è mai arrivata al Consiglio ed è stata rimossa dall’ordine del giorno perchè non consona nelle modalità di presentazione.
Il Sindaco Martini si è ufficialmente pronunciato sulla lottizzazione in un comunicato stampa del 21 Aprile nel quale oltre a sottolineare il fatto di aver ereditato quanto già deciso da altri nelle precedenti amministrazioni, rassicura i cittadini: “L’Amministrazione attuale, essendo maturati diritti certi nei confronti dei lottizzanti, si è vista obbligata a recepire quanto già deciso da altri considerato che dare una risposta negativa avrebbe significato dover rifondere richieste di risarcimento danni per non meno di 400 milioni di euro. Nonostante questo ci siamo preoccupati come amministratori di garantire la qualità delle nuove abitazioni e che i costi di vendita non siano superioria quelli del’edilizia residenziale pubblica.”