Tutti vogliono “Tuttoingioco”
Ma la Fondazione punta allo Sferisterio
Si candidano Camerino e Macerata. Civitanova potrebbe continuare da sola
di Matteo Zallocco
La nuova edizione di Tuttoingioco, la biennale di arte, pensiero e società che si è svolta lo scorso anno a Civitanova Alta, è a rischio. E’ quanto emerge dall’ultimo consiglio di amministrazione della Fondazione Carima, il principale ente organizzatore, durante il quale si è discusso delle iniziative da finanziare. Il risultato è che potrebbe saltare proprio la manifestazione che ha fatto rivivere Civitanova Alta e ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica. La Fondazione dovrà utilizzare il budget del 2011 per finanziare una serie di nuovi progetti partiti quest’anno. Ma non è tutto, secondo i ben informati il vero obiettivo della Fondazione Carima è quello di fare un investimento importante per lo Sferisterio Opera Festival, magari entrando tra i soci. Sarebbe un ritorno inatteso dopo le divergenze con l’Amministrazione Meschini che aveva portato a scelte diverse.
La decisione definitiva sarà presa martedì nel corso del nuovo Consiglio e l’ipotesi più probabile è quella dell’annuncio di uno slittamento di Tuttoingioco al 2012, una forma elegante per dire che non si farà.
A questo punto – sempre stando ai ben informati – Civitanova potrebbe andare avanti per la sua strada e organizzare da sola Tuttoingioco, magari con un budget ridotto ma comunque sempre sotto la direzione artistica di Evio Hermas Ercoli.
A Civitanova Alta è già stata organizzata una raccolta firme – a cui hanno aderito più di mille persone – volta a prevenire l’eventuale decisione di spostare il luogo di svolgimento dell’iniziativa. Oggi, in seguito alla probabilità ventilata dalla Fondazione Carima che Tuttoingioco salti, il sindaco Massimo Mobili ha espresso la sua posizione: <<Non si possono disperdere le risorse impiegate e il successo ottenuto. E’ importante riproporre il Festival in questo momento di crisi, valutando la collaborazione con il Comune di Civitanova e coinvolgendo le altre forze economiche e sociali presenti sul territorio.
Con il dovuto rispetto per quanto deciderà il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, come sindaco di Civitanova ritengo che non si possano vanificare i risultati ottenuti con tanti sforzi umani ed economici lo scorso anno, né tanto meno gli investimenti che l’ente ha fatto per ospitare quello che è stato considerato il nuovo Festival culturale più importante della Regione Marche.
Rimango dell’idea che una manifestazione culturale vada ripetuta nel 2011 a Civitanova, anche perché la Città e il territorio lo richiedono ed hanno dimostrato di essere pronti. Per questo dobbiamo andare avanti nella strada che la Fondazione ci ha indicato e ci impegneremo su un nuovo Festival culturale, qualora la Fondazione non possa nel 2011 ripetere ‘Tuttoingioco’.
Civitanova è pronta a coinvolgere, oltre alla Fondazione, le forze economiche e sociali della città, dell’intera provincia e della Regione, ed anche quelle istituzionali, chiedendo a ciascuno un contributo adeguato e comunque, nel caso della Fondazione, non inferiore a quello che la stessa vorrà destinare ad iniziative culturali importanti del territorio, in quanto Civitanova Marche e il suo hinterland costituiscono il polmone produttivo più importante della provincia.>>

Nei giorni scorsi anche il sindaco di Macerata Romano Carancini ha manifestato la sua disponibilità ad ospitare Tuttoingioco, autonomamente o in collaborazione con Civitanova e a tal proposito, Mobili dice la sua: <<Per quanto riguarda la proposta del sindaco Carancini, di realizzare in compartecipazione Tuttoingioco, sono contento che cominci a ragionare come noi. Faccio presente, infatti, che fino ad ora l’unica città che ha dimostrato concretamente di tendere una mano e collaborare con Macerata e con la provincia è stata unilateralmente Civitanova. Lo ha fatto portando allo Sferisterio eventi di risonanza mondiale come quelli di Bolle, Ferri e Cortez, ed altri importanti eventi a Porto Recanati, Urbisaglia e quest’anno a Castelraimondo. La collaborazione, però, caro Carancini, non può iniziare togliendo quel poco che qualcuno ha ottenuto a fatica, anche perché ti ricordo che Macerata ha già un evento grande come la stagione lirica.
Invito la Fondazione, prima della decisione definitiva, a valutare che un marchio così bello come ‘Tuttoingioco’ non resti tre anni dentro ad un cassetto, rischiando di svalutarne il brand, tanto più che è proprio in questo periodo di crisi che gli enti devono unirsi per sostenere l’economia del territorio portando ciascuno il suo contributo economico a sostegno delle attività dei cittadini. Sono a disposizione come sempre per un incontro per illustrare il contributo dell’Amministrazione di Civitanova per il 2011, come è successo nel 2009.>>
Oggi anche Camerino ha avanzato la sua candidatura per ‘Tuttoingioco’. Il sindaco Dario Conti, in una lettera indirizzata a Franco Gazzani, presidente della Fondazione cassa di risparmio della provincia di Macerata, propone nuove sedi per l’evento: la città di Camerino, la sua comunità montana, i comuni del territorio.
<<Da qualche settimana – scrive Conti – la città di Civitanova si sta candidando a ospitare la seconda edizione della prestigiosa manifestazione. Ciò che ci lascia perplessi è il modo con cui Civitanova si propone, cioè attraverso una raccolta di firme. Senza nulla togliere a Civitanova e ai suoi cittadini, ci sembra corretto che la seconda edizione di ‘Tuttoingioco’ sia prevista nel nostro entroterra coinvolgendo Camerino (che in quanto a bellezze e sedi non è seconda a nessuno), la sua comunità montana e i diversi piccoli ma prestigiosi comuni di questo territorio.>>


sono due cose differenti.
Certo che i maceratesi vanno più volentieri a civitanova a vedere tuttingioco piuttosto che andare all’opera sotto casa…
Ma a chi governa quello che volgiono vedere i maceratesi non importa, dopouttto loro li eleggono soltanto, per il resto non hanno peso…
Metterei tutti i paesi della provincia in gioco in “TuttoInGioco”. Sono convinto, infatti, che il grande contenitore – come può attirare più finanziamenti – parimenti può incentivare la crescita di operazioni culturali collaterali. Ovviamente se chi organizza “TuttoInGioco” saprà mostrare rispetto e intelligenza per iniziative di altri che vadano ad innestarsi nel grande palinsesto dei propri appuntamenti. Credo che sarebbe il vero segnale di novità, rispetto ad analoghe grandi manifestazioni che però hanno chiuse porte e finestre per impedire con ogni mezzo ogni altrui movimento – tipico andamento dei nostri borghi, delle nostre Marche, isole di terra in guerra l’una con l’altra.
@ Marco Fazi
D’accordissimo, i Maceratesi scendono a valle ma i Civitanovesi (non essendo salmoni) non risalgono (la corrente del Chienti) sulla collina da sempre guardata con disprezzo; la considero una costatazione di fatto, non certo un’ opinione campanilistica. Purtroppo l’ex sindaco ( di Macerata, ndr ) ha dimostrato tutta la sua ristrettezza mentale lasciandosi scappare un tesoro del genere; e l’attuale sembra muoversi come un capogruppo, che opera nell’ interno della politica, che come un sindaco, che deve confrontarsi con la gente.
@ Davoli
Ma che diamine sta dicendo??????