“E’ stato il Pd a costituirsi al Tar
contro la riammissione della Lam
E ora esultano per nuove elezioni?”

Sentenza del Consiglio di Stato - Lattanzi replica a Cavallaro -

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di Mario Lattanzi *

Il Coordinatore provinciale del PD Cavallaro nei suoi ragionamenti esopici mi sorprende. Infatti, ha sempre la giustificazione sbagliata per cose che nella realtà risultano all’opposto di come egli le presenta.

La sinistra nella realtà si  era opposta davanti al TAR Marche alla riammissione in quanto la LAM metteva in evidenza la grave frattura politica del centro sinistra e i fallimenti del PD con i suoi alleati durante i cinque anni della giunta guidata da Silenzi. Basta leggere le dichiarazioni.

Oltre ad evidenziare pubblicamente le defezioni di tanti consiglieri provinciali (o addirittura ex assessori) dalle rispettive appartenenze partitiche nel centro sinistra, la LAM metteva il dito nella piaga dell’inconcludenza dell’amministrazione provinciale che stava terminando il suo mandato e all’esproprio di poteri nei confronti degli enti locali.

Se rileggiamo i motivi per i quali la LAM si presentava alle elezioni,
ancora oggi in parte presenti nel sito internet, vediamo che al primo posto c’era la denuncia del fallimento del riequilibrio territoriale, la mancata attenzione alle aree interne, il mancato rilancio del turismo, la mancata promozione ambientale ed economica delle aree ad alta vocazione agroalimentare e alla produzione di nuove ricchezze con lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili.

L’attacco della LAM verso la Provincia e la Regione era riferito anche al blocco delle iniziative che Gentilucci, nella sua qualità di Presidente della Comunità Montana, aveva intrapreso per lo sfruttamento dell’energia eolica.

Altre attenzioni che Gentilucci avanzava erano il sostegno alle imprese e alla partecipazione della Provincia ad iniziative comunitarie via via attivate dall’UE a cui la Provincia non partecipava. Inoltre la LAM evidenziava la criticità dei servizi sociali rivolti alle categorie più deboli stante le difficoltà dell’allora attuazione nelle aree interne e c’era anche la richiesta di agevolazioni fiscali, come ad esempio le accise sulle energie per il riscaldamento, nei comuni montani.

C’era anche la richiesta di far affluire le poche risorse comunitarie per le aree interne a vantaggio dei servizi indispensabili per le comunità locali (asili nido, mense e trasporti scolastici) e politiche di riequilibrio territoriale contro l’impostazione generale della politica regionale volta a favorire i grandi centri a cui questi anni sono state rivolte risorse per l’edilizia abitativa pubblica.

Tutto questo era quanto la sinistra temeva e proprio per questo la sinistra si era opposta davanti al TAR e altre sedi istituzionali e non per cercare di  scongiurare la presenza alle elezioni della Lista LAM .

Cavallaro ribalta la vera ragione della costituzione del PD davanti al TAR per evitare la riammissione della LAM nascondendola sotto l’ampio concetto del “rispetto delle regole”, arrivando persino a sostenere che  dalla presenza della LAM alle elezioni la coalizione di centro sinistra ne avrebbe guadagnato.

Bene, in questo anno la Giunta provinciale ha governato facendosi carico dei problemi di cui Gentilucci nella primavera del 2009 si lamentava.

C’è un progetto per la concentrazione di risorse volte a valorizzare le aree interne attraverso le misure del GAL da coniugare con risorse proprie della Provincia e della Regione. E’ stato trasferito, come Gentilucci ben sa, per aver firmato la relativa convenzione, il servizio di taxi sociale e di supporto agli anziani alle Comunità Montane erogando fondi e mezzi proprio nella convinzione che l’Ente montano in quelle zone è più vicino ai bisogni del cittadino e può interagire con il volontariato del territorio. Il centro destra che guida la Provincia ha coinvolto i comuni in nuovi progetti esaltando il ruolo della Conferenza delle autonomie Locali, coinvolgendoli su iniziative innovative come ad esempio il Covenant of Majors per realizzare investimenti su immobili pubblici volti al risparmio energetico e all’autoproduzione di energie rinnovabili. Sono state investite le risorse del fondo sociale europeo per la creazione di nuove imprese e anche per la realizzazione di politiche attive del lavoro con la previsione di progetti di ricerca in grado di coinvolgere sinergicamente giovani laureati e imprese locali nel raggiungimento di migliori obiettivi.

E’ stato anche deciso che i piccoli comuni, sia montani che non, siano sostenuti con risorse della Provincia per quegli interventi di emergenza a cui non possono far fronte con risorse proprie.

Ecco allora che di fronte a tale situazione, al richiamo alla responsabilità, ai costi per andare a nuove elezioni ( circa un milione e mezzo di euro che in caso di ballottaggio salirebbero a circa due milioni di euro)
Gentilucci dovrebbe convincersi a compiere un gesto responsabile anche verso i comuni montani a lui e a noi tanto cari.

Non mi sembra che Cavallaro stia perseguendo obiettivi a vantaggio della comunità bensì  volti a sconvolgere il risultato elettorale democraticamente conseguito lo scorso anno da Capponi e dalla coalizione di centro destra.

I risultati di trasparenza e gli impegni dell’Amministrazione provinciale di questo anno sono sotto gli occhi di tutti. L’accordo per le Università, votato all’unanimità da tutto il Consiglio Provinciale è di fatto un falso problema. Non dipende dalla Provincia modificarlo, pur se grazie all’interessamento proprio della Provincia, è stato possibile darne un’interpretazione che esclude ogni pericolo per la Facoltà di Veterinaria di Matelica e di Scienze Giuridiche a Camerino.

Il Coordinatore provinciale del PD è  chiaro: vuole le elezioni.

Noi confidiamo sempre nell’intelligenza e nella capacità di totale discernimento delle situazioni da parte degli elettori qualora l’evenienza delle elezioni si dovesse verificare per irresponsabilità di qualcuno.

* Sindaco di Monte San Giusto e Coordinatore provinciale del Pdl


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