Il Maceratese si tinge di rosa:
la sfida tra i big del Giro
sulle rampe di Sassotetto
CICLISMO - Presentato stamattina il percorso dell'edizione 2027 della corsa: la quinta tappa, dopo la partenza da Filottrano, si snoderà interamente in provincia, con il difficile arrivo in quota alla stazione sciistica di Sarnano. La tappa nel segno di Michele Scarponi a 10 anni dalla morte

Lukas Plapp sul traguardo di Castelraimondo nell’edizione 2025 della corsa
di Marco Pagliariccio
Tutto confermato: il Giro d’Italia torna nel Maceratese a due anni dall’arrivo a Castelraimondo del 2025 e lo farà con una tappa, quella del 12 maggio 2027, praticamente per intero all’interno del territorio provinciale. La conferma è arrivata oggi con la presentazione ufficiale del percorso dell’edizione 2027 della Corsa Rosa, che vedrà la quinta tappa partire da Filottrano e arrivata a Sassotetto.
Confermata quindi l’anticipazione riportata da Cronache Maceratesi di una tappa che sarà tutta nel segno di Michele Scarponi a 10 anni dalla morte: la partenza, infatti, sarà nella sua città natale e l’arrivo a due passi dalla stele realizzata nel 2021 in suo onore al valico di Santa Maria Maddalena. In mezzo, come detto, tanto, tantissimo Maceratese, con un percorso che si snoderà sui colli della provincia prima dell’impegnativa ascesa finale per una tappa breve (139 chilometri) ma adatta a corridori esplosivi e a loro agio su pendenze importanti come quelle dell’ascesa verso Sassotetto.

L’altimetria della tappa
Dopo la partenza da Filottrano, la carovana entrerà subito nel Maceratese passando da Appignano e Treia per poi puntare verso Tolentino e risalire verso l’entroterra passando da San Severino e Castelraimondo prima di salire a Camerino, città d’origine del talento della Red Bull-Bora-Hansgrohe Giulio Pellizzari, dove sarà posizionato il primo dei quattro Gran premio della montagna di giornata. Dalla città ducale si scenderà verso Sfercia per poi dirigersi verso Caccamo, Caldarola e Camporotondo da cui si salirà a San Ginesio per il secondo Gpm. Discesa a Passo San Ginesio, breve salita a Sant’Angelo in Pontano, quindi terzo Gran premio della montagna fissato a Gualdo, quando mancheranno solo 23 chilometri al traguardo. È l’antipasto prima dello spettacolo finale, che vedrà il gruppo arrivare a Sarnano e da qui salire verso il traguardo posto ai 1.445 metri di Sassotetto: una salita di 13,1 chilometri con un dislivello di 965 metri e una pendenza media del 7,4%, con una punta al 14% a metà dell’ascesa.

L’ascesa verso Sassotetto
Un grande spot in diretta mondiale per l’entroterra maceratese, che vivrà per praticamente una giornata davanti alle telecamere di tutto il mondo. E, a livello sportivo, una tappa in cui i big della classifica non potranno giocare a nascondino.
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