Il Giro “studia” un arrivo a Sassotetto
per omaggiare Michele Scarponi
SARNANO - L'organizzazione della Corsa Rosa sta definendo una tappa per celebrare il decennale della morte del vincitore 2011 con partenza nella sua città natale, Filottrano, e arrivo nei pressi della stele al valico di Santa Maria Maddalena

L’ex campione del mondo Mathieu Van Der Poel sulle rampe verso Sassotetto nella Tirreno Adriatico 2023
di Marco Pagliariccio
Sarnano sogna l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia a Sassotetto. Mancano ancora 20 giorni all’annuncio ufficiale del percorso dell’edizione 2027 della Corsa Rosa (in programma per il 3 novembre), ma l’intenzione degli organizzatori sarebbe quella di realizzare una tappa tutta dedicata a Michele Scarponi nel decennale della sua morte. E quindi partenza nella sua città natale, a Filottrano, e arrivo al valico di Santa Maria Maddalena, dove dal 2021 è posizionata una statua dedicata al ciclista vincitore del Giro d’Italia 2011.

Fabio Fantegrossi, sindaco di Sarnano
«Non c’è ancora la certezza, ma Rcs ha confermato di essere interessata – dice il sindaco Fabio Fantegrossi – ci sarà un sopralluogo fra un paio di settimane, poi ne sapremo di più. Di sicuro per Sarnano e per tutto il territorio sarebbe una grande vetrina».
La salita che da Sarnano sale verso Sassotetto è una classica della Tirreno Adriatico, l’altra corsa a tappe firmata Rcs, ma non hai ospitato un arrivo del Giro d’Italia, seppur la carovana rosa vi fosse transitata nel 2025 nel corso della frazione con arrivo a Castelraimondo poi vinta dall’australiano Luke Plapp. Resta da capire il giorno preciso in cui la corsa arriverebbe nelle Marche: dai primi rumors il Giro 2027 dovrebbe partire l’8 maggio dal Friuli e poi scendere verso sud, quindi potenzialmente potrebbe trattarsi di una delle tappe di chiusura della prima settimana (quella che va dal 10 al 16 maggio). Così come resta avvolto nel mistero il tracciato, che però giocoforza, ondeggiando tra i colli dell’entroterra a cavallo tra le province di Ancona e Macerata e con un arrivo duro come quello di Sassotetto, sarà un banco di prova importante per gli uomini di classifica.

La stele in onore di Michele Scarponi
Ovviamente sarà una tappa cui guarderà con interesse il “Duca di Camerino” Giulio Pellizzari, che dopo lo sfortunato Giro 2026 ma una seconda parte di stagione in crescendo (compreso un Lombardia di spessore al servizio di Remco Evenepoel) avrà tutta la voglia di provare a riscattarsi e a cercare di replicare o addirittura migliorare il sesto posto in classifica del 2025.
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