Quant’è bello andare in giro
per i colli maceratesi:
in 600 al via di Marche Trail

TOLENTINO - Presentata la tre giorni organizzata dall’associazione Marche Bikepacking, che avrà il suo epicentro all'Abbadia di Fiastra. Tre percorsi per un totale di 900 chilometri che disegnano un grande anello tra le province di Macerata, Fermo, Ascoli e Ancona. Paolo Carpera, direttore della Fondazione Giustiniani Bandini: «Un palcoscenico naturale che vogliamo far crescere»

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Da sinistra: Mirko Mari, Paolo Carpera, Silvia Luconi, Loretta Piergentili, Fabio Tiberi e Ivano D’Orazio

di Francesca Marsili

Nessun cronometro, nessuna classifica, nessun premio. Solo una bicicletta, qualche borsa legata al telaio e tre giorni per attraversare e godersi le Marche dall’Adriatico alle montagne. Torna Marche Trail, l’avventura su due ruote organizzata dall’associazione Marche Bikepacking, in programma da venerdì 9 a domenica 11 ottobre.

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Ivano D’Orazio

L’edizione 2026 è stata presentata oggi nell’Aula verde dell’Abbadia di Fiastra, che anche quest’anno ospiterà il Marche Trail Village dove tutto prenderà il via. Ai nastri di partenza oltre 600 ciclisti iscritti tra italiani e stranieri: per molti di loro sarà il primo incontro con una regione ancora tutta da scoprire. A fare gli onori di casa Paolo Carpera, direttore della Fondazione Giustiniani Bandini: «Abbiamo deciso di ospitare ancora una volta l’evento in questo palcoscenico naturale che è l’Abbadia – ha sottolineato – per darle ancora più visibilità, perché in futuro possa crescere ancora. È un’iniziativa in cui crediamo molto, che porta tanta gente, intere famiglie, e promuove non solo questo territorio ma le Marche in generale».

Per chi organizza, partire da qui per il secondo anno consecutivo ha un valore particolare. «È un posto a noi molto caro – spiegano gli organizzatori che guidano Marche Bikepacking – bellissimo, ben organizzato e vicino casa. Ed è un punto strategico per il percorso».

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Il tracciato disegna un grande anello tra le province di Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e Ancona. Strade bianche, vicoli di borghi medievali, crinali e lungomare: la strada cambia volto a ogni ora. Dall’Abbadia si sale verso Urbisaglia, Tolentino, Sarnano e Amandola, fino al lago di Fiastra. Poi il Piceno: Comunanza, Roccafluvione, Ascoli, Offida e il profilo del Monte Ascensione. La discesa al mare passa per Cupra Marittima e Grottammare, lungo la Riviera delle Palme. Il ritorno risale la costa e l’entroterra fermano, da Moresco a Porto San Giorgio, fino a Civitanova e Porto Recanati. Poi Loreto e un tratto del Cammino Lauretano, Recanati e i “monti azzurri” cantati da Leopardi, prima di rientrare per Treia, Macerata e Pollenza.

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Edizione 2025 Marche trail

Tre percorsi per un totale di 900 chilometri: Classic, lungo 300, Wild, 400 e Short, da 200 e OneShot (giornaliero). Marche Trail è il più grande evento Gravel delle Marche: «Non è una gara – spiega uno degli organizzatori  – ma un viaggio. Non c’è tempo limite e ognuno sceglie il proprio passo: le tracce si incrociano, i rider si incontrano, si condividono i chilometri, fatica e storie tra campi base e soste lungo il percorso. L’andatura del viaggio è lasciata al singolo, l’importante è completare il percorso». Ogni ciclista è monitorato attraverso il Gps. Si pedala su un fondo misto: strade secondarie, strade bianche e brecciate, qualche sentiero mai troppo tecnico. La bici ideale è la Gravel, capace di adattarsi a tutto. La regola è l’autonomia: «La traccia te la diamo noi, ma dove dormire e dove mangiare lo decidi tu. E se fori, te la cavi da solo», hanno aggiunto i membri dell’associazione.

È l’essenza del bikepacking: niente più borse laterali da 30 chili, ma due, tre, quattro chili di bagaglio fissati sotto la sella e sul telaio. La bici resta leggera e maneggevole. Per chi è alle prime armi, l’organizzazione mette a disposizione dieci kit di borse a noleggio e convenzioni con i noleggiatori di biciclette. Perché, conclude l’organizzatore: «Affrontare un tracciato in autonomia dà anche una bella soddisfazione». L’evento porta i partecipanti anche lontano dai circuiti turistici più noti. Borghi dove raramente passa un visitatore straniero, botteghe e tavole dove assaggiare i prodotti del territorio. Negli anni l’evento ha varcato i confini. Nel 2024 gli iscritti hanno superato quota cinquecento, da tredici Paesi: tra gli altri Austria, Germania, Ungheria, Islanda, Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia, Svizzera e Stati Uniti. Per chi arriva da fuori regione o dall’estero, tre giorni in sella valgono una guida. Per chi le Marche le conosce, sono l’occasione di guardarle con occhi nuovi, al fianco di chi le vede per la prima volta.

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«Con lo sviluppo di progetti come questo si ha la dimostrazione che si va sempre di più verso un turismo esperenziale – ha sottolineato la sottosegretaria alla giunta regionale Silvia Luconi – il ciclismo si intende sempre più non solo come sport, ma come un mezzo per attraversare il nostro territorio. É un progetto che interessa appassionati e sportivi, ma anche famiglie e turisti che scelgono di approfondire la conoscenza delle Marche, assaporando bellezze e prodotti tipici in un modo diverso». Alla presentazione erano presenti anche l’assessore alla Cultura del Comune di Tolentino, Fabio Tiberi, e il sindaco di Colmurano, Mirko Mari, due paesi coinvolti nel tracciato.


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