Pienone a Castelraimondo
per le bancarelle dei bambini
CASTELRAIMONDO - La manifestazione in corso Italia per "Domenica in festa". Il sindaco Patrizio Leonelli: «La grande partecipazione ci conferma il valore di iniziative capaci di creare socialità»

Le bancarelle dei bambini
Un fiume di gente ha riempito corso Italia a Castelraimondo per “Domenica in Festa”. Cuore dell’iniziativa che si è svolta domenica scorsa è stata la Fiera Franca dei Bambini. Attraverso i propri banchetti, i bambini hanno potuto vendere e scambiare giochi e oggetti non più utilizzati, sperimentando così il valore del riuso e della sostenibilità.

La Fiera Franca ha anche permesso ai più piccoli di mettersi alla prova nell’organizzazione, nella relazione con gli altri, nella gestione del proprio spazio e nelle dinamiche dello scambio.

Tante sono state le attività in programma nel pomeriggio, adatte a tutte le età. Presente l’Associazione Asbi Marche, che ha proposto un laboratorio sensoriale, e dell’Associazione Il Volo della Libellula, che ha curato un laboratorio di pittura. Presenti anche le e-bike speciali.
«Vedere il centro di Castelraimondo così vivo, con tante famiglie e tante generazioni insieme, è stato molto bello – dice il sindaco Patrizio Leonelli –. La grande partecipazione ci conferma il valore di iniziative capaci di creare socialità e di far vivere gli spazi della città in modo semplice e autentico».

L’assessore alle Politiche sociali Ilenia Cittadini sottolinea: «La Fiera Franca è stata una delle immagini più belle della giornata. I bambini non sono stati semplici partecipanti, ma veri protagonisti: hanno preparato i propri banchetti, scelto cosa portare, incontrato altri bambini, scambiato, venduto e imparato facendo. In un gesto apparentemente semplice si intrecciano educazione, autonomia, relazione e rispetto per l’ambiente, perché dare una seconda vita a un gioco significa imparare fin da piccoli che non tutto ciò che non usiamo più deve diventare un rifiuto. Ma c’è un altro aspetto che per me ha un valore enorme: domenica Castelraimondo è stata una città senza barriere. Abbiamo cercato di costruire ogni attività perché fosse accessibile a tutti, affinché ciascun bambino e ciascuna persona, con le proprie caratteristiche e abilità, potesse partecipare davvero. L’inclusione non è creare uno spazio a parte per qualcuno, ma costruire uno spazio comune nel quale ognuno possa esserci e sentirsi parte. È questo il messaggio educativo più forte che una comunità possa trasmettere».

Il sindaco Patrizio Leonelli
