«Calcinacci, sottopasso che si allaga
e bagni inutilizzabili in stazione.
Presentato esposto in procura»
PORTO RECANATI - L'iniziativa è del geometra Massimo Giaquinto: «Non sono nemmeno presenti le rampe per disabili né i percorsi tattili o le mappe per i non vedenti. Ho documentato anche la presenza in un clochard che dormiva esattamente sotto al soffitto dove c'erano stati i crolli»

Un clochard dorme sotto al tetto dove sono caduti dei calcinacci alla stazione di Porto Recanati
«Calcinacci pericolosi, carenze strutturali, sottopasso che si allaga, bagni non utilizzabili, difficoltà per le persone con disabilità di raggiungere i binari e un clochard che dorme, pericolosamente, dentro l’area transennata. Non è un bel biglietto da visita appena si arriva in città in treno». A segnalare la situazione della stazione di Porto Recanati è il geometra Massimo Giaquinto che ieri, tramite pec, ha inviato un esposto alla procura, e per conoscenza al sindaco della città costiera, a Rfi e al prefetto per segnalare la «grave situazione di pericolo per la pubblica incolumità» e chiedere un intervento urgente delle autorità competenti.

«Vado spesso alla stazione di Porto Recanati e ho riscontrato una serie di gravi irregolarità strutturali, gestionali e di sicurezza – spiega a Cronache Maceratesi Giaquinto -. È presente il distacco continuo di calcinacci e intonaco dalle pensiline e l’area in cui si trova l’impalcatura è stata interdetta in maniera non conforme, basti pensare che mancano anche i semplici piedini di plastica per lo scarico a terra in caso di fulmini. Ho documentato anche la presenza in un clochard che dormiva esattamente sotto al soffitto dove erano crollati i calcinacci».
Massimo Giaquinto
«Di certo non è un bel biglietto da visita per chi arriva in città con il treno – continua Giaquinto -. L’altro giorno una passeggera mi ha chiesto se c’era un bagno e ho dovuto rispondere di no. Non è agibile da molto tempo. A ciò si aggiunge anche il problema del sottopasso che porta ai binari che con le piogge si allaga sistematicamente con il rischio di folgorazione da impianti e scivolamento. Un sottopasso che tutti gli utenti sono obbligati a prendere dato che il binario 1 è stato soppresso da molto tempo».
Nell’esposto del geometra si parla anche di una stazione «priva di qualsiasi rampa per disabili e priva di percorsi tattili o mappe per i non vedenti.
(Redazione Cm)

Di certo tutti questi elementi non sono un bel biglietto da visita per chi arriva a Porto Recanati; mi auguro che il sindaco, in qualità di responsabile della sicurezza urbana e dell’incolumità pubblica, solleciti l’intervento delle autorità competenti e, in particolare, di Rfi per la sistemazione della stazione» conclude Giaquinto.

Non essendoci ascensori, come in altre stazioni della tratta Ancona-Bari (vedasi per esempio la contigua Loreto) la stazione di Porto Recanati non è stata mai accessibile ai disabili. Rfi deve provvedere ad evitare accuse di lesioni o addirittura di omicidio preterintenzionale. La situazione attuale costituisce un peggioramento. Bene ha fatto l’avvocato a predisporre l’atto giudiziario.